Attore e regista, ha lavorato in ruoli primari e da protagonista con molti registi della scena nazionale e internazionale come Luca Ronconi (Venezia Salva, Infinities, Odissea. Doppio ritorno, Prometeo incatenato), Peter Stein (Tito Andronico, protagonista ad Epidauro in Penthesilea, Demoni al Lincoln Center di New York, Der Park), Benno Besson (Mille franchi di ricompensa, Tuttosà, Chebestia), Anatolij Vassil’ev (studio su Il Gabbiano), Federico Tiezzi (Paradiso, Adelchi, Passaggio in India, Romeo e Giulietta, Stesso Mare, Calderon), Gabriele Lavia (I pilastri della societá), Massimo Castri (Misantropo), Cesare Lievi (Dreck-Schifo, Caterina di Heilbronn, Alla meta, Principe di Homburg, La fine dell'inizio), Antonio Calenda (Aiace), Nanni Garella (Innamorati, Esuli, Intrigo e amore, Medea, Arlecchino servitore di due padroni), Giancarlo Nanni (Marx a Soho, Dialoghi con Leucò), Piero Maccarinelli (protagonista in Oreste per Teatro Greco di  Siracusa), Giancarlo Sepe (Itala film Torino, Santa Giovanna dei macelli, Buon compleanno, L'età del jazz), Glauco Mauri (Re Lear), Mario Missiroli (Zio Vanja). E poi, tra gli altri. con Mauro Avogadro (Il Benessere, la Donna del mare), Cristina Pezzoli (La tragedia spagnola), Daniele Salvo (Giulio Cesare, Re Lear come protagonista, Edipo re, Coefore), Lina Prosa (Lampedusa way), Emanuela Giordano (Quartetto, Casadi bambola), Walter Malosti (Macbeth), Duccio Camerini (Edipus on The top).
     Alterna agli spettacoli classici una personale ricerca su personaggi di  forte connotazione contemporanea, come nel monologo in prima nazionale Dreck-Schifo di R. Scheneider. Ricerca vòlta anche alla drammaturgia musicale collaborando in diversi melologhi con compositori e musicisti come Michele Campanella, Salvatore Sciarrino, Fabio Vacchi, Giacomo Manzoni, Gaetano Pugnani, vincitore quest’ultimo del Disco d'Oro europeo del barocco con il Werther di per l'Accademia Montis Regalis.
     Come regista s’interessa principalmente alla drammaturgia contemporanea, mettendo in scena, tra gli altri, autori come Jane Cox (Il desiderio di conoscere), Copì (La donna seduta), J. Ritsos (Aiace), e ultimamente L’Intervista di Theo Van Gogh con Vera Graziosi, tratto dall’omonimo film. Per il Ravenna Festival, per il Piccolo Teatro di Milano e per il Festival Biblico di Vicenza ha curato la regia di Gerusalemme perduta da testi di Paolo Rumiz, con musiche di Sasha Karlic. Per il Festival “Le Dionisiache” di Segesta curerà la regia di Misura per Misura di Shakespeare.
     Per il cinema  è uno dei protagonisti di Valzer di Salvatore Maira (Festival di Venezia, con premio Pasetti), Sopra e sotto il ponte  di Alberto  Bassetti (Festival di Toronto e Nantes), La cosa giusta di Marco Campogiani (Festival di Torino).
     E’ docente di varie scuole di teatro pubbliche e private. Ultimamente anche curatore della masterclass per Teatro Nazionale di Roma e per l'Accademia dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa.