Un corso semplice e chiaro per migliorare la propria voce e per eliminare le cadenze dialettali
La voce, questo bellissimo strumento musicale naturale, del quale ci serviamo in ogni istante della nostra vita per comunicare, conversare, presentare, insegnare, persuadere, è il principale mezzo per relazionarsi con gli altri. Con il tono, con l’accento, con l’inflessione, possiamo comunicare talvolta inconsciamente stati d’animo, sentimenti. Proprio per questo controllare il volume, l'inflessione, l’accento della propria voce, diventa un’esigenza per chi svolge il proprio lavoro a contatto con la gente: chi lavora nel mondo dello spettacolo come artisti e attori, professionisti e operatori della comunicazione. Molto spesso la voce parla di noi, ci identifica e sovente ci inquadra in un contesto culturale e geografico attraverso gli accenti, le cadenze e le parole che utilizziamo. Una buona padronanza della voce, trasmette professionalità. Per questo motivo, il corso di dizione, è necessario e indispensabile.
A Chi è rivolto?
A tutti coloro la cui professione richiede di parlare in pubblico; Coloro che lavorano nel Mondo dello Spettacolo, ma anche Avvocati, Politici, Medici, Insegnati, Professionisti e operatori della comunicazione.
Seminario Intensivo di Commedia dell’Arte. Un “viaggio” attraverso un’altra fisicità, grottesca e sintetica, caricaturale ed elementare allo stesso tempo. Un percorso che alla fine porterà all’incontro-scontro con la mezza maschera, elemento estraneo e potente, che darà un ulteriore stimolo agli studenti nella ricerca di un “corpo finale”, carico di nuove dinamiche e comportamenti.
Lo Stage sarà curato da Andrea Pangallo, insegnante di Movimento Scenico presso la nostra Scuola di Recitazione “Fondamenta”.
Durata del laboratorio: 4 incontri da 5 ore ciascuno secondo il seguente calendario:
- Sabato 14 Aprile: dalle ore 13 alle ore 18
- Domenica 15 Aprile: dalle ore 11 alle ore 16
- Sabato 21 Aprile: dalle ore 13 alle ore 18
- Domenica 22 Aprile: dalle ore 11 alle ore 16
La Commedia dell’Arte, ricca di una lunga esistenza dai tratti quasi mitici, ha cambiato la storia del teatro occidentale. Attraverso la Commedia all’Improvviso il teatro diventa professione e nasce un attore nuovo, un artigiano della scena, depositario di una sua scienza del recitare. I comici dell’Arte riuscivano, attraverso il veicolo della comicità, a stupire ed emozionare l’eterogeneo pubblico delle strade e delle piazze di tutta Europa, che si riconosceva e si identificava completamente con l’azione rappresentata sul palcoscenico.
L’ importanza della Commedia non si limita ad essere soltanto storica e culturale, ma riproposta oggi acquista un nuovo senso e nuovi obbiettivi. La Commedia dell’Arte, con la sua poetica della sopravvivenza, diventa metodo e disciplina rigorosa, la quale conoscenza pratica è indispensabile non soltanto a coloro che del teatro intendono fare una scelta professionale, ma anche a chi semplicemente vuole indagare l’essere umano nella sua essenza primitiva e archetipica. Durante il corso verrà proposto agli allievi un vero e proprio “viaggio” attraverso un’altra fisicità, grottesca e sintetica, caricaturale ed elementare allo stesso tempo. Un percorso che alla fine li porterà all’incontro-scontro con la mezza maschera, elemento estraneo e potente, che darà un ulteriore stimolo agli studenti nella ricerca di un “corpo finale”, carico di nuove dinamiche e comportamenti. Gli zanni, i magnifici, i dottori, le servette, i capitani, gli innamorati saranno affrontati come figure vive e veicoli di emozioni, comportamenti ed elementi assolutamente umani e reali.
Le mezze maschere di cuoio, saranno a disposizione degli allievi durante tutta la durata del corso.
VIDEO DI ANDREA PANGALLO ALLA PRESENTAZIONE DELL’ANNO ACCADEMICO DELLA SCUOLA FONDAMENTA