Il Corso vuole offrire un repertorio di strumenti pratici e teorici per esplorare il territorio della drammaturgia attoriale e delle tecniche di improvvisazione

L'assurdo: un teatro in frantumi
Laboratorio di drammaturgia attoriale e di tecniche di improvvisazione


«Recise le sue radici religiose, metafisiche e trascendentali, l'uomo è perduto; tutte le sue azioni diventano insensate, ridicole, inutili» E. Ionesco


Quando il teatro e la drammaturgia del secondo novecento cessano di seguire le regole convenzionali, l’unico modo per definire questa perdita di unità e di senso è stato quello di teatro dell’assurdo. In realtà sappiamo che questa è una definizione di comodo, che semplifica dinamiche sceniche complesse e tutt’altro che assurde: I dialoghi sono ripetitivi, frammentari, privi di connessioni logiche e immersi in un'atmosfera onirica. Il linguaggio è privo di una logica consequenziale. L'azione è ridotta al minimo, ogni criterio di realtà scenica sconvolto. I personaggi sono creature incomplete e patologiche, immerse in situazioni spesso slegate dal tempo e dallo spazio. Le atmosfere sono un ibrido fra il tragico e il comico.

La drammaturgia contemporanea, con i suoi linguaggi minimalisti, reiterati e frammentari, ha messo in crisi la figuratività realista e le strutture narrative convenzionali precedenti, aprendo grandi crepe di significato che richiedono un attore-autore in grado di esplorarle e creare nuovi percorsi di senso.

Questa rivoluzione copernicana della nuova drammaturgia ha reso evidente la necessità di un “nuovo” modo di essere attore. Un attore che assimilati gli aspetti legati all’organicità dell’azione scenica derivata dall’ultimo Stanislavskij, sia capace di integrarli con le tecniche che organizzino la sua grammatica scenica. Organicità ed organizzazione quindi, due elementi fondamentali per l’attore contemporaneo per smettere di essere soltanto un interprete, ma diventare un creatore, cosciente del suo agire scenico e degli echi che ne vengono scatenati.

Il Corso vuole offrire un repertorio di strumenti pratici e teorici per esplorare il territorio della drammaturgia attoriale e delle tecniche di improvvisazione, dove estrema importanza avrà il frammento, la briciola di testo che, diventando azione, assume significato e peso teatrale.
Le tematiche e le strutture drammaturgiche di S. Beckett, H. Pinter, E Ionesco, J.S Sinisterra, A. Jodorowsky e S. Mrozek saranno lo spunto per una serie di sistemi di improvvisazione strutturata che approderanno a veri e propri nuclei di scene originali.

Il seminario si svolgerà da Lunedi 27 Giugno a Sabato 2 Luglio, dalle 10 alle 18.

Quota di iscrizione: 180€, per gli allievi della scuola Fondamenta la quota è 150€

Info e prenotazioni:
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Numero verde gratuito 800660828
Cellulare 331 978 7208 (Cristiano Piscitelli)