<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fondamenta</title>
	<atom:link href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.scuola-recitazione-roma.com/</link>
	<description>La Scuola dell&#039;Attore</description>
	<lastBuildDate>Fri, 26 Jun 2026 13:19:12 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2021/02/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>Fondamenta</title>
	<link>https://www.scuola-recitazione-roma.com/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Ci vediamo domani</title>
		<link>https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/06/26/ci-vediamo-domani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 12:38:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.scuola-recitazione-roma.com/?p=3681</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Salutiamoci come se ci vedessimo domani”-, un domani che durerà circa novanta giorni. Perché dopo otto mesi in cui passi tutti i giorni in un’aula a respirare profondamente le tue...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/06/26/ci-vediamo-domani/">Ci vediamo domani</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">&#8220;Salutiamoci come se ci vedessimo domani”-, un domani che durerà circa novanta giorni.<br />
Perché dopo otto mesi in cui passi tutti i giorni in un’aula a respirare profondamente le tue emozioni e quelle dei tuoi compagni, è difficile salutarsi e salutare una parte di te che abita costantemente un luogo.<br />
Dopo il primo weekend di vacanza in cui ho praticamente solo dormito (finalmente!), avrei voluto riprendere la routine della settimana: il riscaldamento mattutino per attivare corpo e voce, le lezioni di recitazione, lo studio di nuove scene… Cechov diceva che per lui la medicina era la moglie legittima e la letteratura la sua amante.<br />
Faccio fatica a trovare un termine per definire cosa sia per me la recitazione. Sono al tramonto dei miei 28 anni e tante volte ho pensato a quanto sarebbe più facile non voler fare questo mestiere.<br />
Se si decide di farlo fino in fondo è veramente un duro lavoro e me ne sto accorgendo anche stando in questa realtà accademica.<br />
Ma per me è diventato ormai un bisogno primario. Se non vivo la recitazione in maniera attiva, in prima persona, sto male. Letteralmente male! In primis mentalmente e poi fisicamente, di conseguenza.<br />
La recitazione è come vivere la relazione “perfetta”: puoi darti a lei in tutti i modi possibili, senza vergogna… Anzi, più si è generosi in questo e più la relazione acquisisce forza. Il teatro, come il cinema, ti accoglie a braccia spalancate in tutta la tua vulnerabilità e con tutte le ferite che ti hanno segnato.Puoi essere patetico, stupido, passionale, incazzato, pazzo, viscido, freddo, maniacale, eccitato. LUI, il teatro, non ti giudicherà mai! Ti spingerà a donarti ancora di più a te stesso, e a coloro che hanno voglia di ricevere qualcosa guardandoti.<br />
Come quando vai a teatro a vedere uno spettacolo che ti tocca nel profondo, non ti basta stare seduto sulla tua poltroncina, senti una specie di forza magnetica che ti attrae verso il palco e ti porta a voler vivere quel luogo magico.<br />
Mi sento profondamente grata per avere la possibilità di studiare qui, a Fondamenta. Si ha la possibilità di imparare nel concreto la pratica attoriale grazie all&#8217;insegnamento dei docenti che portano quotidianamente in classe un livello molto elevato di preparazione. E alla formazione della classe, i cui componenti sono stati scelti con immensa attenzione prestata non solo al talento, ma anche al valore umano che ciascuno ha.<br />
Se penso anche al periodo storico che stiamo vivendo, in cui parti di mondo si frantumano come un puzzle i cui pezzi si staccano… e tu hai la grazia di poter fare ogni giorno quello che anima le tue giornate, ti senti un po’ in colpa.<br />
Quindi bisogna andare fino in fondo, crederci davvero e magari un giorno andare in scena con personaggi che raccontano tutto quello che sta capitando portando un messaggio elevato che possa svegliare la coscienza collettiva.<br />
Non è uno scherzo il teatro, ma un gioco molto serio che può educare chi lo vive e chi lo guarda da spettatore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/06/26/ci-vediamo-domani/">Ci vediamo domani</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Qual è la mia voce</title>
		<link>https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/06/19/qual-e-la-mia-voce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 13:37:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.scuola-recitazione-roma.com/?p=3675</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un po’ di mesi fa in metropolitana la mia attenzione è stata catturata da una frase scritta sulla borsa di una ragazza:” I bambini prima imparano a ballare e poi...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/06/19/qual-e-la-mia-voce/">Qual è la mia voce</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Un po’ di mesi fa in metropolitana la mia attenzione è stata catturata da una frase scritta sulla borsa di una ragazza:” <b><i>I bambini prima imparano a ballare e poi a </i></b><b><i>camminare, prima imparano a cantare e poi a parlare.</i></b>”<br />
Queste parole continuano a risuonare dentro di me e sono di ispirazione per il mio percorso artistico.<br />
Come ci viene ripetuto costantemente a lezione, non esiste una voce presente se il nostro corpo non è attivo.<br />
In questi due anni di formazione una delle figure principali per lo studio della voce è stata Silvia Biferale, terapeuta e pedagoga del respiro.<br />
Per me è stata una vera e propria ricerca continua.<br />
All’inizio mi sono sentita spaesata…<br />
Siamo esseri umani e perciò dotati di un <b>corpo</b> e di una <b>voce</b> che usiamo costantemente per vivere, per relazionarci con l’altro e a volte neanche facciamo caso a <b><i>come</i></b> li usiamo.<br />
Il mestiere dell’attore ti porta per necessità a conoscere profondamente questi due elementi che viaggiano insieme.<br />
Se non so come muovermi, come può nascere una voce presente?<br />
Tutto parte dal respiro.<br />
Sono seduta su una sedia, chiudo gli occhi e mi metto in ascolto di me stessa.<br />
Come sta il mio corpo? Com’è il mio respiro?<br />
L’obiettivo non è cercare un respiro giusto, o uno finalizzato a una prestazione.<br />
Cerchiamo un respiro per conoscerci, per creare una connessione tra le nostre istanze interiori e la nostra espressività artistica.<br />
E’ importante fare spazio dentro di noi per far sì che il corpo sia una cassa di risonanza, per creare appoggi e sostegni non attraverso una volontà correttiva, ma attraverso un’esperienza sensoriale, quindi un sentire che promuove un processo di cambiamento. Sto sempre in relazione con il mio mondo interiore e con ciò che mi circonda. Non sono mai da solo.<br />
Si lavora sempre con il corpo che è in ascolto, che agisce.<br />
Da qui si ha una voce che esiste anche quando non è udibile in quanto voce interiore, in quanto presenza scenica.<br />
Si lavora con tutto il corpo per esplorare tutte le nostre voci, i nostri risuonatori.<br />
La voce può risuonare nel petto, nella schiena, nella testa…<br />
Assume colori diversi perché mette in gioco varie parti del corpo, come gli strumenti musicali che possono avere una cassa di risonanza grande, piccola.<br />
Abbiamo vissuto queste lezioni come un appuntamento con noi stessi, in cui abbiamo cercato non di performare, di fare qualcosa bene, ma “semplicemente” di lasciare andare all’esplorazione e vedere cosa si potesse trovare.<br />
Non c’è giusto o sbagliato. C’è una scoperta continua.<br />
Prima della parola, di un significato semantico, la voce è un suono in grado di esprimere.<br />
Non si considera la voce solo nel momento in cui è udibile. C’è un prima che vive nel corpo e che resta come vibrazione, come incontro con l’altro. Quello che la mia voce ha portato risuonerà nell’altro e non finisce quando il suono non esiste più. C’è ancora un’eco molto forte.<br />
Il metodo che ci è stato insegnato si chiama “Atem Tonus Ton”, che significa “Respiro &#8211; Tono &#8211; Suono”. Nasce dalla ricerca di Maria Höller-Zangenfeind, cantante e artista tedesca della seconda metà del ‘900, allieva di Ilse Middendorf, considerata la più grande ricercatrice sul respiro in occidente.<br />
Ha indagato su quello che lei definisce il <b>respiro autentico</b>, non volontario.<br />
Un respiro che coinvolge tutto il corpo.<br />
Con Silvia Biferale abbiamo perciò scoperto come tutto il corpo si fa voce.<br />
Abbiamo lavorato sul far nascere la voce dai piedi, dalle mani, dalle varie parti del corpo, quindi attraverso il lavoro di determinate catene muscolari.<br />
Tutto il lavoro svolto ha arricchito la nostra attitudine all’ascolto.<br />
Ad ogni lezione arrivavo con uno stato interiore emotivo che nel corso delle ore di lavoro mutava, si trasformava in positivo.<br />
Abbiamo imparato a sentire le tensioni e a respirarci dentro, a smuovere parti del corpo rigide e a far uscire un suono.<br />
Per me è stato forse uno dei lavori più difficili, riuscire a stare lì, in quel preciso momento, solo ad ascoltare, senza prefissare nulla e a lasciare andare.<br />
Era sorprendente ascoltare voci che nel quotidiano non escono fuori.<br />
Sentire per la prima volta come la propria voce possa essere infinita, illimitata nelle varie sfumature che può avere.<br />
Il percorso non è finito, sta ad ognuno di noi continuare a conoscersi attraverso il proprio corpo e la propria voce , e scoprire come la combinazione dei due possa portare a sentire parti di noi che erano rimaste silenti.<br />
L’esercizio dell’improvvisazione mi ha permesso di connettermi con la parte emotiva.<br />
Lasciare la propria voce espandersi nello spazio facendo uscire suoni, versi, combinazioni di vocali e consonanti senza un senso semantico, con volumi e toni diversificati.<br />
Sono esercizi utili anche per allenare il corpo alla risata, al pianto.<br />
Il lavoro svolto partendo dagli haiku per me è stato fondamentale per lo studio di un copione.<br />
Dopo aver imparato un haiku (forma di poesia giapponese brevissima) lo abbiamo restituito scomponendolo e improvvisando il modo di dire le parti scomposte.<br />
Tornando a dire l’haiku normalmente la voce risuonava diversamente.<br />
Questo mi ha fatto capire concretamente come una battuta di un qualsiasi testo possa effettivamente essere detta in infiniti modi, stando sempre in ascolto di me e del mio compagno in scena. Penso alla biomeccanica per quanto riguarda il corpo, quindi scomporre un movimento nelle sue varie parti. La stessa cosa si può fare con la parola.<br />
Il lunedì mattina la settimana in accademia iniziava proprio con questa lezione di voce e respiro, in cui ci siamo serviti del gioco come strumento utile per indagare l’immaginario.</p>
<p class="p1" style="text-align: right;"><i>R. II anno</i></p>
<p><b>“Di chi è la mia voce?”</b></p>
<p class="p1">Nel film “La grazia” di Paolo Sorrentino si pone una questione estrema: “di chi sono i nostri giorni?”. Non si chiede soltanto chi abbia il diritto di decidere la fine (il contesto riguarda il dibattito sull’eutanasia), ma chi stia decidendo il modo in cui la vita viene abitata. La domanda non è se possiamo controllare tutto, ma se ci sentiamo soggetti o spettatori del nostro vivere.<br />
E allora: di chi è la mia voce?<br />
Un attore professionista non può prescindere dalla conoscenza della propria voce.<br />
E, ahimè, questo implica un processo di ricerca rigoroso, ampio e costante, che parte dal respiro fino alla corretta emissione vocale. La scuola di recitazione Fondamenta pone la vocalità come un aspetto fondamentale sul quale lavorare sin dal primo giorno, con un unico obiettivo: sensibilizzare l’ascolto di noi stessi.<br />
Durante il primo anno, una volta a settimana, vengono dedicate due ore esclusivamente alla respirazione: “è importante che voi impariate a capire e descrivere come sta il vostro respiro”, sono le parole della docente Silvia Biferale.<br />
È molto interessante notare che la voce parta già dall’inspirazione. Durante l’anno si lavora molto su una respirazione coordinata ai movimenti del corpo e sull’utilizzo di quest’ultimo per sostenere e tonificare la voce, che può esprimersi solo se supportata da una base stabile di appoggio. Ciò aiuta a sviluppare una voce tonica e presente e permette, inoltre, di scoprire abilità vocali sconosciute.<br />
Tuttavia, gli attori comunicano con il pubblico, per cui non basta avere una buona emissione. Un attore deve saper parlare correttamente, rispettando la dizione e articolando in modo appropriato. Prosodia: l’abilità, attraverso un testo, di arrivare alla sospensione dell’incredulità, con una voce che ha colore, ritmo, volume, prossemica e intenzioni. Il percorso di dizione seguito con la docente Daria Esposito ha avuto proprio questo obiettivo. Una lettura o qualsiasi esibizione deve arrivare al pubblico e provocare una reazione. Conoscere la propria voce è un’arma a proprio favore.<br />
Occuparsi della propria esigenza di farsi ascoltare: un attore si esibisce sempre secondo una relazione triangolare, composta da sé stesso, il proprio vettore scenico e il pubblico. Bisogna avere il piacere di esibire una voce che ha un corpo e che, attraverso di esso, non ha paura di emozionarsi, ma riesce, libera, a esprimersi, a commuovere, a coinvolgere. È parte di noi ed è ciò che ci rende unici. E l’unicità dipende dalla voglia di mostrarla.<br />
E allora, di chi è la mia voce? Sono soggetto o spettatore di essa?<br />
Sarà forse solo una mia impressione, dettata dall’esaltazione di questo periodo di<br />
formazione, ma sento che ora, quando parlo, catturo maggiormente l’attenzione, mistanco meno e ho molta più sicurezza in me. So che il percorso di ricerca è ancora lungo, che sono solo all’inizio e che probabilmente una fine non esiste, ma percepisco già un maggiore benessere.<br />
È la mia voce, è parte di me. Voglio conoscerla e usarla. E mi emozionerà. E vi emozionerà, ve lo garantisco.<span id="more-3675"></span></p>
<p class="p1" style="text-align: right;"><i>Giuseppe I anno</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">La voce, insieme al corpo, sono i primi rivelatori delle nostre emozioni. È importante, quindi, per un attore conoscere bene la propria voce e capire come metterla a servizio della propria creatività. In tre anni di accademia abbiamo avuto la possibilità di sperimentare e ascoltare il nostro respiro e la nostra voce con diversi docenti, ognuno diverso e ognuno prezioso a modo proprio. Con Silvia Biferale abbiamo scoperto come ascoltarci, come capire come stiamo solo dal nostro respiro, e ad entrare in contatto con i nostri strumenti attoriali in modo semplice prima di iniziare a lavorare. Quando è arrivata la dott.ssa Spinelli finalmente abbiamo capito cosa, nel pratico, agisce nel nostro corpo quando emettiamo dei suoni o delle parole, ciò che è sano per un attore e le sue corde vocali e tutta una buona dose di teoria che non può mancare nel nostro bagaglio. Ascoltarsi da soli, però, non è sufficiente; durante il terzo anno abbiamo compreso l’importanza di ascoltare i compagni di scena anche vocalmente parlando, per riuscire ad accordarsi insieme come una grande orchestra.<br />
Ed ecco che, a tal proposito, è venuta in nostro soccorso la docente Camilla Di Lorenzo con cui ci siamo appassionati al canto corale e che ci ha ricordato quanto sia fondamentale stare sull’altro e non su noi stessi per la buona riuscita di un’armonia (e di una buona scena!). L’ultima tappa del nostro viaggio vocale, ma non per importanza, è stata la docente Giorgia Bruno, rivelatrice del famoso “appoggio” di cui tutti i docenti ci hanno sempre parlato. Con lei abbiamo approfondito varie tecniche vocali, sia per il canto che per la voce parlata, e siamo riusciti a metterci alla prova al punto da scoprire delle nuove voci e tutto un nuovo modo di approcciarsi al canto e all’emissione vocale. Un grazie va a delle professioniste che ci hanno fornito insegnamenti e consigli inestimabili da portare sempre con noi nel nostro percorso, e grazie, come sempre, Fondamenta.</p>
<p class="p1" style="text-align: right;"><i>Elena G. III anno</i></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/06/19/qual-e-la-mia-voce/">Qual è la mia voce</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arlecchino servitore di due padroni &#8211; Strehler</title>
		<link>https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/20/arlecchino-servitore-di-due-padroni-strehler/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:06:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.scuola-recitazione-roma.com/?p=3583</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Questo Arlecchino inizia al lume delle candele e finisce con le candele che si spengono, una per una. Non per il frutto di un’idea bizzarra di ‘regia’, ma per un...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/20/arlecchino-servitore-di-due-padroni-strehler/">Arlecchino servitore di due padroni &#8211; Strehler</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><i>“Questo Arlecchino inizia al lume delle candele e finisce con le candele che </i><i>si spengono, una per una. Non per il frutto di un’idea bizzarra di ‘regia’, </i><i>ma per un fatto di vita, che appartiene alla realtà del lavoro quotidiano.</i></p>
<p class="p1"><i>Una sera, infatti, per caso, durante quella che noi chiamiamo “l’edizione </i><i>dell’Odéon” di Parigi, proprio in quel teatro, nel corso dell’ultimo atto si </i><i>verificò un’interruzione di corrente. Il teatro rimase sprofondato nel buio.</i></p>
<p class="p1"><i>Buia la platea, buia la scena. Gli attori restarono perplessi ed anche </i><i>impauriti, poi uno di loro ebbe l’idea di accendere una candela di un </i><i>candelabro in scena. E, rapidamente, come se fosse concertato, essi</i></p>
<p class="p1"><i>cominciarono ad accenderne altre. Alcuni si spinsero nelle quinte, fin nei </i><i>camerini, per cercare luce e tornarono e recitarono quello che doveva </i><i>essere, quello che doveva essere recitato e portato a compimento davanti</i></p>
<p class="p1"><i>al pubblico, per il pubblico. Essi lo fecero, illuminandosi reciprocamente, </i><i>in un gioco improvvisato e quasi disperato che ci commosse tutti.”</p>
<p></i></p>

<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/20/arlecchino-servitore-di-due-padroni-strehler/whatsapp-image-2026-04-13-at-14-30-14-3/'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-3-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-3-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-3-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-3-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-3-350x350.jpeg 350w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/20/arlecchino-servitore-di-due-padroni-strehler/whatsapp-image-2026-04-13-at-14-30-14-2/'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-2-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-2-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-2-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-2-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-2-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-2-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-2-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-2-800x800.jpeg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/20/arlecchino-servitore-di-due-padroni-strehler/whatsapp-image-2026-04-13-at-14-30-14-1/'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-1-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-1-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-1-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-1-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-1-350x350.jpeg 350w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/20/arlecchino-servitore-di-due-padroni-strehler/whatsapp-image-2026-04-13-at-14-30-14/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.14-350x350.jpeg 350w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/20/arlecchino-servitore-di-due-padroni-strehler/whatsapp-image-2026-04-13-at-14-30-13-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.13-2-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.13-2-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.13-2-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.13-2-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.13-2-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.13-2-350x350.jpeg 350w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/20/arlecchino-servitore-di-due-padroni-strehler/whatsapp-image-2026-04-13-at-14-30-13-1/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.13-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.13-1-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.13-1-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.13-1-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.13-1-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.13-1-350x350.jpeg 350w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/20/arlecchino-servitore-di-due-padroni-strehler/whatsapp-image-2026-04-13-at-14-30-13/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.13-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.13-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.13-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.13-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.13-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.13-350x350.jpeg 350w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/20/arlecchino-servitore-di-due-padroni-strehler/whatsapp-image-2026-04-13-at-14-30-12-1/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.12-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.12-1-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.12-1-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.12-1-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.12-1-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.12-1-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.12-1-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.12-1-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/20/arlecchino-servitore-di-due-padroni-strehler/whatsapp-image-2026-04-13-at-14-30-12/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.12-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.12-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.12-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.12-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.12-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.12-350x350.jpeg 350w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/20/arlecchino-servitore-di-due-padroni-strehler/whatsapp-image-2026-04-13-at-14-30-15/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.15-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.15-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.15-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.15-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.15-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.15-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.15-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.15-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/20/arlecchino-servitore-di-due-padroni-strehler/whatsapp-image-2026-04-13-at-14-30-15-1/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.15-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.15-1-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.15-1-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.15-1-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.15-1-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.15-1-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.15-1-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-13-at-14.30.15-1-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>

<p class="p1"><i> </i></p>
<p class="p1" style="text-align: right;"><i>Giorgio Strehler</i></p>
<p class="p1">L’incontro con <b>Marcantonio Lucidi</b> si è incentrato su <b><i>Arlecchino </i></b><b><i>servitore di due padroni</i></b> edizione dell’addio di <b>Giorgio Strehler</b>.</p>
<p class="p1">Partendo dalle riflessioni degli allievi, ciò che salta immediatamente all’occhio è il modo in cui gli attori si muovono in scena.</p>
<p class="p1">Si tratta di una recitazione costruita sul movimento degli animali da cortile galline, galli, conigli, anatre…</p>
<p class="p1">Vi è un’antropizzazione dell’animale: l’animale che si fa uomo. Tutto parte dal corpo. Un corpo molle avrà una voce molle.</p>
<p class="p1">Vedere spettacoli del genere stimola noi allievi a prendere sempre più coscienza e consapevolezza di quanto il corpo sia il nostro strumento e di quanto sia importante allenarlo e preservarlo.</p>
<p class="p1">In questo spettacolo si assiste a vere e proprie acrobazie, c’è un feroce addestramento all’acrobatica.</p>
<p class="p1">Il corpo è la benzina della voce, la scalda, la fa partire e la nutre. Il sipario si alza e mostra in penombra tutti i personaggi in scena.</p>
<p class="p1">Vediamo le candele in proscenio che vengono accese una alla volta.</p>
<p class="p1">Arlecchino si muove con destrezza tra i personaggi e al suo battere di mani tutti i personaggi corrono a indossare maschere e cappelli.</p>
<p class="p1">Si voltano verso il pubblico, si inchinano.</p>
<p class="p1">Viene chiamata la musica e prendono vita come un corpo unico che si presenta al pubblico con giravolte, fazzoletti svolazzanti e risate.La scenografia è spoglia, essenziale: candelabri, qualche baule, un paio di tavoli.. Tutto si colora e si rende visibile tramite la recitazione degli attori, il modo in cui si muovono sul palco che porta l’occhio dello spettatore a viaggiare con l’immaginazione.</p>
<p class="p1">Arlecchino servitore di due padroni è una teatralità italiana, un’identità molto forte riconosciuta nel mondo.</p>
<p class="p1">E’ ancora oggi uno spettacolo artigianale. E’ lo spettacolo che, secondo molti attori, più racconta il teatro. E’ immortale. E’ l’essenza stessa del teatro. I ritmi sono infuocati.</p>
<p class="p1">Il leggendario interprete del personaggio di Arlecchino è l’attore</p>
<p class="p1"><b>Ferruccio Soleri</b>, che ha compiuto anche in età matura le acrobazie che il gioco del suo personaggio richiede.</p>
<p class="p1">Tutto questo grazie a una disciplina ferrea. La trama è complessa, piena di intrecci amorosi, travestimenti e viene fuori dalle azioni che compiono i personaggi.</p>
<p class="p1">In ogni scena succede qualcosa. Il complesso ruota però intorno a qualcosa di molto semplice e primordiale: Arlecchino, povero e affamato, per mangiare si mette a servire due padroni contemporaneamente finendo in un mare di guai esilaranti per il pubblico spettatore.</p>
<p class="p1">Come dice lo stesso Ferruccio, il suo personaggio è particolare, ingenuo, ama la vita e cerca sempre di risolvere tutto attraverso la furbizia che però frutta solo nel momento del bisogno. E’ chiaro, semplice, primitivo.</p>
<p class="p1">E questo è proprio il suo fascino. Il suo unico obiettivo è mangiare. In accademia, al primo anno, abbiamo avuto modo di studiare con <b>Enrico </b><b>Bonavera</b>, allievo “di bottega” di Soleri.</p>
<p class="p1">Con lui abbiamo lavorato molto sulla tenuta fisica in scena, respiro, movimento degli animali, coordinazione tra pensiero e corpo.</p>
<p class="p1">Su Arlecchino dice:” E’ un personaggio antico. Vive in un eterno presente. Non si pone il dramma dei problemi per il futuro e per questo riesce a sopravvivere grazie a una grande forza vitale.”</p>
<p class="p1">Alla fine Arlecchino riesce a scamparla, a superare tutte le difficoltà. Rappresenta la speranza.</p>
<p class="p1">Per un attore interpretare personaggi come Arlecchino non è semplice, perché indossa una maschera e la maschera copre il viso.</p>
<p class="p1">Dalle espressioni della faccia si capiscono i sentimenti, gli stati d’animo.Arlecchino è nascosto, ma non può perdere i sentimenti.</p>
<p class="p1">Deve perciò farli vedere attraverso la mimica, la gestualità, il tono della voce. Tutto deve essere più accentuato per capire quale è il suo stato</p>
<p class="p1">d’animo mentre parla.</p>
<p class="p1">Fedele al testo di Goldoni, la regia di Strehler introduce però quello che è il tratto saliente dello spettacolo: il continuo gioco tra attori in scena e attori fuori scena. Quando scendono dalla pedana e si levano la maschera o escono dal ruolo gli attori continuano a commentare a voce alta ciò che accade sul palco, a interagire con gli altri ancora impegnati a portare avanti la vicenda, generando una serie infinita di lazzi irresistibili.</p>
<p class="p1">Tutto ciò che accade sul palco di questo spettacolo è anti-naturalistico, è una metafora del reale. Arlecchino è una sorta di demone, un essere dell’aldilà, al di sotto, perennemente in lotta per la sopravvivenza.</p>
<p class="p1">E’ un individuo della notte, del buio. Arlecchino servitore di due padroni è andato in scena per la prima volta al</p>
<p class="p1">Piccolo Teatro di Milano, fondato nel 1947 da Giorgio Strehler e da Paolo Grassi. E’ un teatro che nasce come servizio pubblico offerto alla popolazione, per portarla a una elevazione, per acculturarla. Goldoni e Strehler sono connessi.</p>
<p class="p1">Dalla riforma goldoniana del 1742-’45 si arriverà, due secoli dopo, alla riforma strehleriana.</p>
<p class="p1">Con Goldoni si passa dal canovaccio al copione, dalla maschera al carattere. Il teatro diventa uno spazio educativo e uno specchio della società borghese.</p>
<p class="p1">Con Strehler si ridefinisce il ruolo del regista e si dà vita a un “teatro d’arte per tutti”, moderno ed europeo.</p>
<p class="p1">C’è sempre un pensiero politico che condiziona l’arte che si fa</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/20/arlecchino-servitore-di-due-padroni-strehler/">Arlecchino servitore di due padroni &#8211; Strehler</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tutti dormono, dormono, dormono sulla collina</title>
		<link>https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 12:44:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.scuola-recitazione-roma.com/?p=3564</guid>

					<description><![CDATA[<p>In occasione della prova aperta degli allievi del II anno, con la direzione di Giorgia Trasselli, il teatro di Villa Lazzaroni, dall’ultima fila della platea fino al fondo del palcoscenico,...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/">Tutti dormono, dormono, dormono sulla collina</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">In occasione della prova aperta degli allievi del II anno, con la direzione di Giorgia Trasselli, il teatro di Villa Lazzaroni, dall’ultima fila della platea fino al fondo del palcoscenico, si è trasformato in un luogo in cui tempo e spazio si sono annullati, dando vita a una danza in bilico tra la vita e la morte.</p>
<p class="p1">E’ andata in scena l’ “Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters, una raccolta di versi pubblicati tra il 1914 e il 1915 negli Stati Uniti. Ogni poesia, scritta in forma di epitaffio, racconta in prima persona la vita dei defunti che sono sepolti nel cimitero dell’immaginario paesino di Spoon River. I personaggi fanno un bilancio della propria vita. Subito si nota come siano accomunati dagli eterni dilemmi dell’esistenza, dalla disperazione per amori perduti.<br />
Un’umanità che soffre perché condizionata da una società di provincia bigotta che segue regole ferree e in cui non c’è spazio neanche per sognare una possibile libertà.<br />
Al provino per entrare in accademia ho portato una poesia tratta proprio da questo libro, la poesia dedicata a George Gray. Sono rimasta immediatamente colpita dai suoi versi che contengono il tema centrale dell’uomo: trovare un senso alla propria vita.</p>
<p class="p2"><em>Molte volte ho studiato<br />
</em><em>la lapide che mi hanno scolpito:<br />
</em><em>una barca con vele ammainate, in un porto.<br />
</em><em>In realtà non è questa la mia destinazione<br />
</em><em>ma la mia vita.<br />
</em><em>Perché l’amore mi si oﬀrì e io mi ritrassi dal suo inganno;<br />
</em><em>il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;<br />
</em><em>l’ ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.<br />
</em><em>Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.<br />
</em><em>E adesso so che bisogna alzare le vele<br />
</em><em>e prendere i venti del destino,<br />
</em><em>dovunque spingano la barca.<br />
</em><em>Dare un senso alla vita può condurre a follia,<br />
</em><em>ma una vita senza senso è la tortura<br />
</em><em>dell’inquietudine e del vano desiderio.<br />
</em><span class="s1"><em>È una barca che anela al mare eppure lo teme.</em></span></p>

<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/whatsapp-image-2026-04-08-at-09-18-30/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.30-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.30-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.30-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.30-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.30-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.30-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.30-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.30-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/whatsapp-image-2026-04-08-at-09-18-29-1/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.29-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.29-1-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.29-1-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.29-1-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.29-1-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.29-1-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.29-1-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.29-1-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/whatsapp-image-2026-04-08-at-09-18-28-1/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.28-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.28-1-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.28-1-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.28-1-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.28-1-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.28-1-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.28-1-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.28-1-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/whatsapp-image-2026-04-08-at-09-18-28/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.28-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.28-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.28-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.28-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.28-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.28-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.28-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.28-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/whatsapp-image-2026-04-08-at-09-18-27-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-2-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-2-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-2-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-2-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-2-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-2-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-2-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-2-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/whatsapp-image-2026-04-08-at-09-18-27-1/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-1-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-1-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-1-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-1-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-1-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-1-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-1-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/whatsapp-image-2026-04-08-at-09-18-25/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/whatsapp-image-2026-04-08-at-09-18-24/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.24-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.24-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.24-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.24-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.24-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.24-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.24-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.24-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/whatsapp-image-2026-04-08-at-09-18-23/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.23-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.23-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.23-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.23-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.23-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.23-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.23-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.23-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/whatsapp-image-2026-04-08-at-09-18-22/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.22-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.22-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.22-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.22-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.22-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.22-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.22-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.22-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>

<p class="p2"><span class="s1"></p>
<p></span>In queste parole, la cui traduzione è di Fernanda Pivano, sentiamo la voce di chi disperatamente vuole vivere, ma ne prende consapevolezza solo quando si trova nell’aldilà. Il marinaio George Gray Invita fortemente a vivere la vita, nei suoi piaceri e nelle sue sofferenze, a non lasciarsi intrappolare dalla paura. Ho sentito che era la poesia che rispecchiava il momento della vita che stavo vivendo e che poteva essere finalmente l’occasione di <i>alzare le vele e prendere i </i><i>venti del destino dovunque spingano la barca.<br />
</i>Mi ha fatto effetto perciò sapere, a distanza di un anno e mezzo, che avremmo portato in scena quest’opera.<br />
Giorgia ci ha guidati nella scelta del personaggio che abbiamo interpretato. All’inizio siamo partiti da un lavoro individuale durante il quale ognuno di noi ha studiato la propria poesia facendo un’analisi del testo.</p>
<p class="p1">Siamo poi passati a uno studio fisico e gestuale sul palco. Ci è stato lasciato molto spazio per coordinarci e pensare anche noi a una possibile regia partendo da un’idea della docente.<br />
Per la prima volta abbiamo avuto anche l’occasione di confrontarci con la costumista Eleonora Bruno, attiva in campo teatrale, cinematografico e televisivo.<br />
Sono stati incontri particolarmente stimolanti in cui ognuno ha immaginato come vestire l’anima del personaggio che avrebbe interpretato. Eleonora è stata di grande impatto per noi.  Attraverso i suoi racconti professionali e i suoi disegni ci ha trasportati in vari mondi fatti di colori, tessuti, accessori all’interno di un immaginario atelier che ha preso vita nella nostra aula.<br />
Ci ha dato il compito di disegnare il costume del personaggio di un nostro compagno. E’ stato un modo per rendere concreto il modo in cui noi vediamo gli altri e il modo in cui gli altri ci vedono.<br />
L’obiettivo era anche quello del lavoro di squadra, come in scena anche fuori dal palco si sta insieme, solo così si è più forti e si lavora meglio.<br />
Non solo l’attore si immedesima nel personaggio a cui dà vita, ma lo stesso lo fa il costumista. Il costume di scena è quindi partorito da più menti che collaborano e si confrontano e dal manichino ci si sposta all’attore che gli dà corpo, voce e fa uscire la sua anima.<br />
Il costume fa mutare il modo in cui cammini, come usi la voce, ti dà una postura diversa. Porta ad aderire alla storia che si racconta. E’ stato messo in scena anche il risveglio, sotto forma di ballo, dei defunti di SpoonRiver prima che ritornino al loro sonno perpetuo.<br />
Ringraziamo il docente Daniele Pilli</p>

<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/whatsapp-image-2026-04-08-at-09-18-24-1/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.24-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.24-1-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.24-1-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.24-1-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.24-1-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.24-1-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.24-1-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.24-1-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/whatsapp-image-2026-04-08-at-09-18-25/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/whatsapp-image-2026-04-08-at-09-18-25-1/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-1-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-1-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-1-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-1-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-1-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-1-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.25-1-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/whatsapp-image-2026-04-08-at-09-18-26/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.26-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.26-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.26-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.26-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.26-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.26-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.26-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.26-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/whatsapp-image-2026-04-08-at-09-18-26-1/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.26-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.26-1-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.26-1-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.26-1-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.26-1-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.26-1-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.26-1-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.26-1-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/whatsapp-image-2026-04-08-at-09-18-27/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.27-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/whatsapp-image-2026-04-08-at-09-18-29/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.29-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.29-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.29-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.29-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.29-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.29-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.29-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.18.29-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>

<p class="p1"><em><span class="s2"><br />
“</span>&#8230;parlano di indecisione.</em><br />
<em>Ma Amleto</em><br />
<em>non è indeciso.</em><br />
<em>E’ disobbediente.</em><br />
<em>Gli chiedono vendetta</em><br />
<em>Lui chiede senso.</em><br />
<em>Gli chiedono velocità.</em><br />
<em>Lui introduce</em><br />
<em>il dubbio.</em><br />
<em>E il dubbio</em><br />
<em>inceppa la macchina.</em><br />
<em>Perché il mondo</em><br />
<em>ama le macchine veloci.</em><br />
<em>Risposte veloci.</em><br />
<em>Nemici veloci.</em><br />
<em>Guerre veloci.</em><br />
<em>Amleto no.</em><br />
<em>Amleto</em><br />
<em>si ferma.</em><br />
<em>Guarda il mondo.</em><br />
<em>E chiede:</em><br />
<em>che cosa significa</em><br />
<em>essere.&#8221;</em></p>
<p class="p3">Con queste parole l’attrice e insegnante Giorgia Trasselli ci ha dato il suo in bocca al lupo per il nostro percorso artistico. E noi la ringraziamo per averci accompagnato in questo viaggio!</p>
<p class="p3">
<p class="p3" style="text-align: right;"><i>&#8211; R II anno</i></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/04/10/tutti-dormono-dormono-dormono-sulla-collina/">Tutti dormono, dormono, dormono sulla collina</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>GLI ATTIMI PRIMA DEL VOLO</title>
		<link>https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/03/11/gli-attimi-prima-del-volo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 16:10:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.scuola-recitazione-roma.com/?p=3554</guid>

					<description><![CDATA[<p>Siamo arrivati agli ultimi mesi nel nostro percorso a Fondamenta. È difficile da accettare l’idea che tra poco tutto finisca. Iniziato l’anno la paura era quella che si trattasse della...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/03/11/gli-attimi-prima-del-volo/">GLI ATTIMI PRIMA DEL VOLO</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Siamo arrivati agli ultimi mesi nel nostro percorso a Fondamenta. È difficile da accettare l’idea che tra poco tutto finisca. Iniziato l’anno la paura era quella che si trattasse della “resa dei conti finale”, che fosse l’anno in cui avremmo dovuto dimostrare quello che avevamo imparato fino ad ora e che ormai non ci sarebbe stato più nulla da fare.</p>
<p class="p1">E invece ecco che sono arrivati i docenti, a ricordarci che non è finita qua. Che c’è ancora tantissima strada da fare, che non c’è nulla che con il lavoro non si possa migliorare, che la fine di questo percorso sarà solo l’inizio di un altro ancora più grande, che sapremo affrontare grazie alle forti basi che abbiamo costruito qui, grazie alla nostra identità, ora rafforzata e più consapevole. Questo è un esempio delle riflessioni che ci è capitato di buttare giù dopo alcune lezioni: “Permeare. È la parola che più ho avvertito in me e che mi ha spinto a cercarne il significato: così mi viene suggerito che si può leggere anche come &#8220;attraversare un corpo e diffondervisi dentro&#8221; o anche, letteralmente, come un &#8220;passare attraverso&#8221;. Ho visto, figurativamente, questa parola come il primo mattone per costruire la mia identità attoriale e la mia personalità scenica. E, in secondo luogo, come un modo per ancorare il personaggio, incontrare la sua anima e imparare, con umiltà, l&#8217;abilità del rispondere del personaggio, perché come è stato detto durante la lezione, la recitazione è responsabilità. E il corpo, in questo senso, rappresenta la relazione tra il personaggio, lo spazio, gli altri, le emozioni e la propria emotività. “</p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-3555" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto1-240x300.jpg" alt="" width="382" height="478" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto1-240x300.jpg 240w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto1-819x1024.jpg 819w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto1-768x960.jpg 768w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto1-1229x1536.jpg 1229w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto1-scaled.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 382px) 100vw, 382px" /></p>
<p class="p1">Quest’anno ci stiamo mettendo più che mai alla prova. Abbiamo lavorato su testi classici con alte temperature emotive con Alessandra Schiavoni, su una commedia russa con Mariagrazia Pompei e su un testo contemporaneo con Gianluigi Fogacci.</p>
<p class="p1">Tutti questi lavori si sono conclusi con delle Prove Aperte. Questo penso che sia stato fondamentale perché ci ha permesso di entrare ancora di più in una dimensione professionale e di confrontarci con un pubblico. Ci siamo dunque dovuti occupare delle opere a 360 gradi, lavorando sui costumi, la scenografia, le luci ecc. I docenti stanno assumendo un pò la funzione di registi, lasciandoci la libertà e la responsabilità di sperimentare, al fine di creare attori propositivi e autonomi.</p>
<p class="p1">Tramite queste prove stiamo scoprendo l’importanza della collaborazione del gruppo, capendo ora più che mai che il teatro si fa insieme.</p>
<p class="p1">Abbiamo appena scoperto il testo che porteremo al saggio finale e sono davvero contenta e fiduciosa.</p>
<p class="p1">È bello vedere quanto tutti siamo cresciuti in questi tre anni e che continuiamo a farlo ogni giorno.</p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-3556" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto2-240x300.jpg" alt="" width="379" height="474" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto2-240x300.jpg 240w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto2-820x1024.jpg 820w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto2-768x960.jpg 768w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto2-1229x1536.jpg 1229w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto2-scaled.jpg 1281w" sizes="auto, (max-width: 379px) 100vw, 379px" /></p>
<p class="p1">Credo che questi ultimi mesi, anzi quest&#8217;ultima settimana in particolare, soprattutto dopo l’ultima prova aperta, segni proprio un momento di passaggio tra l’inizio dell’anno, dedicato prettamente alla formazione e il periodo attuale in cui ci stiamo addentrando sempre di più nella preparazione del saggio.</p>
<p class="p1">Certo è inevitabile che giunti a questo punto si cominci ad avvertire un po’ di pressione nell’aria per la fine dell’anno accademico e quello che ci aspetterà una volta usciti da qui.<span class="Apple-converted-space">  </span>Questo da un lato mi crea un po’ d’ansia, perché so che devo riuscire a sfruttare quel poco tempo che rimane al massimo e assorbire il più possibile dagli insegnanti e dal lavoro che svolgiamo con loro, quindi anche per questo è importante arrivare ogni giorno preparati e aggiungere qualcosa in più a quello che si è fatto il giorno prima senza ripartire ogni volta da capo.</p>
<p class="p1">Dall&#8217;altro lato invece, penso che il poco tempo a disposizione mi spinga tanto a volermi mettere in gioco, a sbagliare, provare e sperimentare sempre di più, anche perché credo che quello che stiamo vivendo attualmente all’interno della scuola sia il momento migliore per provare a farlo.</p>
<p class="p1">Nonostante ciò comunque il mio obiettivo rimane quello di “occuparmi” piuttosto che di “preoccuparmi” di quello che devo e che voglio fare, cercando di crescere ancora e acquisire altre competenze, arricchire il mio bagaglio attoriale e superare ancora alcuni limiti e insicurezze.</p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-3557" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto3-240x300.jpg" alt="" width="373" height="466" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto3-240x300.jpg 240w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto3-820x1024.jpg 820w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto3-768x959.jpg 768w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto3-1230x1536.jpg 1230w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto3-1640x2048.jpg 1640w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto3-scaled.jpg 1281w" sizes="auto, (max-width: 373px) 100vw, 373px" /></p>
<p class="p1">Questo terzo anno sta passando molto più velocemente del previsto, cosa che non mi aspettavo sinceramente e che mi spaventa in parte, ma sono pronta per mettermi alla prova nello spettacolo finale. Finora abbiamo affrontato scene e testi nuovi e complicati senza arrenderci mai e lavorando sempre al massimo. Sento di aver appreso tanto in questi anni, sia dai docenti che dal gruppo e mi dispiacerà lasciare questo mondo che per me era una seconda famiglia ormai, ma è giusto che ognuno prenda la propria strada, e magari in futuro queste strade si incroceranno di nuovo. Dopo tutto questo tempo sento di essere pronta a sperimentare nei primi lavori continuando a studiare e apprendere, cosa che non si finisce mai di fare; custodirò tutto ciò che ho imparato per diventare la versione migliore di me stessa come attrice.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-3558" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto4-240x300.jpg" alt="" width="377" height="471" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto4-240x300.jpg 240w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto4-819x1024.jpg 819w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto4-768x960.jpg 768w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto4-1229x1536.jpg 1229w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto4-scaled.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 377px) 100vw, 377px" /></p>
<p class="p1">Il mio pensiero va al primo giorno di accademia del mio terzo anno.</p>
<p class="p1">Ricordo una delle prime lezioni con Giampiero: il giorno in cui ho capito davvero la bellezza di fare l’attrice e il forte investimento fisico che comporta stare sul palco e indossare i panni di qualcuno altro da te. Ho sentito il mio corpo finalmente libero, pronto a buttarsi nel vuoto del “qui e ora”.</p>
<p class="p1">Il primo stimolo è arrivato quando Giampiero mi ha fatto ripetere il monologo che avevo presentato in dialetto. Questo mi ha portato a scoprire nuovi significati e nuove sfumature nella vocalità.</p>
<p class="p1">Il punto di svolta è arrivato, però, quando mi è stato suggerito di cambiare corpo e respiro, attivando una fantasia: immaginare di essere una persona trans. Prima di iniziare a parlare, avrei dovuto ballare su una musica a mio piacimento, capace di darmi la giusta temperatura per partire.</p>
<p class="p1">Tutto questo mi ha permesso di sprigionare una forte energia emotiva e di trasformare il mio modo di muovermi e di esprimermi.</p>
<p class="p1">Ecco, uno degli obiettivi di questo mio ultimo anno è sperimentare e trovare le strade che possano portarmi ad avere “il controllo nel massimo dell’abbandono”.</p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-3559" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto5-240x300.jpg" alt="" width="376" height="470" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto5-240x300.jpg 240w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto5-820x1024.jpg 820w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto5-768x959.jpg 768w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto5-1230x1536.jpg 1230w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto5-1640x2048.jpg 1640w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto5-scaled.jpg 1281w" sizes="auto, (max-width: 376px) 100vw, 376px" /></p>
<p class="p1">“Non meno di così”: una frase che ci è stata ripetuta spesso nell’ultimo anno e che credo sintetizzi al meglio come abbiamo imparato a vivere il nostro percorso in accademia da qualche tempo. Durante il secondo anno abbiamo raggiunto un equilibrio e una fiducia come gruppo che proprio durante la corsa verso la fine non può venire meno. Forse non dovremmo definirla “corsa” ma “cammino” e probabilmente neanche la parola “fine” è la più giusta in quanto è proprio fuori da qui che incontreremo le grandi salite. La paura che mi aspettavo di percepire nell’aria durante gli ultimi mesi, però, ha, invece, lasciato posto ad una grande fame di non sprecare neanche un attimo e prendersi tutto il possibile prima di chiudere il nostro primo bagaglio. E’ una grande emozione vivere i momenti che precedono uno spettacolo come le letture dei copioni, la scelta dei costumi di scena, le discussioni sulla scenografia, la divisione dei compiti e il “merda merda merda” con delle persone che fino a tre anni fa erano solo degli estranei e adesso sono parte costante della nostra quotidianità. Ci siamo visti cambiare, maturare come persone e come attori, perciò, nonostante ciò che accadrà dopo, abbiamo condiviso un tassello fondamentale della nostra esperienza di vita.</p>
<p class="p1">Fondamenta non mi ha insegnato cosa fare per essere un buon attore; mi ha ricordato ogni giorno come ritrovare il piacere di stare in scena, come fidarmi del mio corpo per trovare la verità, quanto sia importante compromettersi per esplorare veramente un “altro da sé”, quanto sia bello sbagliare perché diversamente non scopriremmo niente di nuovo, di accogliere ciò che non ci aspettiamo,di stare nel qui e ora e di non prenderci troppo sul serio.</p>
<p class="p1">Grazie Fondamenta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-3560" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto6-225x300.jpg" alt="" width="378" height="504" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto6-225x300.jpg 225w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto6-768x1024.jpg 768w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto6-1152x1536.jpg 1152w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto6-1536x2048.jpg 1536w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/foto6-scaled.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 378px) 100vw, 378px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/03/11/gli-attimi-prima-del-volo/">GLI ATTIMI PRIMA DEL VOLO</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come Scegliere una Scuola di Recitazione: la Guida Definitiva</title>
		<link>https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/03/06/come-scegliere-una-scuola-di-recitazione-la-guida-definitiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 16:01:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.scuola-recitazione-roma.com/?p=3545</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/03/06/come-scegliere-una-scuola-di-recitazione-la-guida-definitiva/">Come Scegliere una Scuola di Recitazione: la Guida Definitiva</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
		<div id="fws_6a42b5c37f69f"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  data-bg-mobile-hidden="" class="wpb_row vc_row-fluid vc_row standard_section "  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap"><div class="row-bg"  style=""></div></div><div class="row-bg-overlay" ></div></div><div class="col span_12 dark left">
	<div  class="vc_col-sm-12 wpb_column column_container vc_column_container col no-extra-padding"  data-t-w-inherits="default" data-border-radius="none" data-shadow="none" data-border-animation="" data-border-animation-delay="" data-border-width="none" data-border-style="solid" data-border-color="" data-bg-cover="" data-padding-pos="all" data-has-bg-color="false" data-bg-color="" data-bg-opacity="1" data-hover-bg="" data-hover-bg-opacity="1" data-animation="" data-delay="0" >
		<div class="vc_column-inner" ><div class="column-bg-overlay-wrap" data-bg-animation="none"><div class="column-bg-overlay"></div></div>
			<div class="wpb_wrapper">
				
<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h1 class="p1"><b>Come Scegliere una Scuola di Recitazione: la Guida Definitiva</b></h1>
<p class="p1">Scegliere una scuola di recitazione è una delle decisioni più importanti che un aspirante attore possa affrontare. <b>Non tutte le scuole sono uguali</b>: alcune offrono formazione professionale seria e strutturata, altre sono laboratori amatoriali serali che difficilmente aprono le porte del settore. Questa guida ti aiuta a orientarti con criteri concreti, senza illusioni e senza luoghi comuni.</p>
<p class="p1">Se stai valutando come scegliere una scuola di recitazione a Roma — o in qualsiasi altra città — i punti che trovi qui sotto sono esattamente quello che devi sapere prima di iscriverti.</p>
<p class="p1"><b>In questa guida trovi:</b></p>
<ul class="ul1">
<li class="li2"><a href="#riconoscimento">Riconoscimento istituzionale: cosa verificare</a></li>
<li class="li2"><a href="#docenti">La qualità dei docenti: chi sono davvero i tuoi insegnanti</a></li>
<li class="li2"><a href="#fulltime">Full time vs serale: quale percorso fa per te</a></li>
<li class="li2"><a href="#teatro">Lo spazio: avere un teatro proprio cambia tutto</a></li>
<li class="li2"><a href="#lavoro">Le connessioni professionali: stage, casting, network</a></li>
<li class="li3"><a href="#domande">Le domande da fare prima di iscriversi</a></li>
</ul>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
	</div> 
</div></div>
		<div id="riconoscimento"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  data-bg-mobile-hidden="" class="wpb_row vc_row-fluid vc_row standard_section "  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap"><div class="row-bg"  style=""></div></div><div class="row-bg-overlay" ></div></div><div class="col span_12 dark left">
	<div  class="vc_col-sm-12 wpb_column column_container vc_column_container col no-extra-padding"  data-t-w-inherits="default" data-border-radius="none" data-shadow="none" data-border-animation="" data-border-animation-delay="" data-border-width="none" data-border-style="solid" data-border-color="" data-bg-cover="" data-padding-pos="all" data-has-bg-color="false" data-bg-color="" data-bg-opacity="1" data-hover-bg="" data-hover-bg-opacity="1" data-animation="" data-delay="0" >
		<div class="vc_column-inner" ><div class="column-bg-overlay-wrap" data-bg-animation="none"><div class="column-bg-overlay"></div></div>
			<div class="wpb_wrapper">
				
<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2 class="p1"><span style="color: #993300;"><b>1. Il Riconoscimento Istituzionale: la Prima Domanda da Fare</b></span></h2>
<p class="p2">Quando si sceglie una scuola di recitazione, il primo criterio da verificare è se l&#8217;istituto è riconosciuto da un ente pubblico. In Italia, i riconoscimenti rilevanti sono due: il Ministero della Cultura (MiC) e le Regioni, che possono accreditare le scuole di formazione artistica tramite determinazioni ufficiali.</p>
<p class="p2"><b>Un riconoscimento istituzionale non è solo un timbro</b>: certifica che la scuola ha superato una verifica dei contenuti didattici, delle competenze dei docenti e degli spazi formativi. È, in pratica, una garanzia di qualità esterna e indipendente.</p>
<p class="p2">Chiedi sempre: «La scuola è riconosciuta? Da chi? Con quale atto ufficiale?». Una risposta vaga o assente è già un segnale.</p>
<table class="t1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p4"><b>Tipo di Riconoscimento</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p4"><b>Cosa Certifica</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p4"><b>Come Verificarlo</b></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p5">Regione (determinazione)</p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p5">Qualità didattica, docenti, strutture, programma</p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p5">Chiedi il numero dell&#8217;atto. Cerca sul Bollettino Ufficiale Regionale (BUR).</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p5">MiC / Ente teatrale nazionale</p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p5">Attività produttiva, qualità artistica, bilancio</p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p5">Verifica sul sito del MiC o chiedi la lettera di riconoscimento.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p5">Nessun riconoscimento</p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p5">Non verificato esternamente</p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p5">Valuta con più attenzione: richiedi referenze e verifica i risultati degli ex allievi.</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class="t1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><span class="s1"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2705.png" alt="✅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span><span class="Apple-converted-space">  </span>Fondamenta è riconosciuta dalla Regione Lazio con Determinazione n. G13260. Il riconoscimento certifica il programma triennale, le competenze dei docenti e gli spazi formativi.</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
	</div> 
</div></div>
		<div id="docenti"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  data-bg-mobile-hidden="" class="wpb_row vc_row-fluid vc_row standard_section "  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap"><div class="row-bg"  style=""></div></div><div class="row-bg-overlay" ></div></div><div class="col span_12 dark left">
	<div  class="vc_col-sm-12 wpb_column column_container vc_column_container col no-extra-padding"  data-t-w-inherits="default" data-border-radius="none" data-shadow="none" data-border-animation="" data-border-animation-delay="" data-border-width="none" data-border-style="solid" data-border-color="" data-bg-cover="" data-padding-pos="all" data-has-bg-color="false" data-bg-color="" data-bg-opacity="1" data-hover-bg="" data-hover-bg-opacity="1" data-animation="" data-delay="0" >
		<div class="vc_column-inner" ><div class="column-bg-overlay-wrap" data-bg-animation="none"><div class="column-bg-overlay"></div></div>
			<div class="wpb_wrapper">
				
<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2 class="p1"><span style="color: #993300;"><b>2. Chi Sono i Tuoi Docenti: il Criterio più Sottovalutato</b></span></h2>
<p class="p2">Il secondo elemento cruciale quando si valuta come scegliere una scuola di recitazione è la qualità degli insegnanti. Qui la differenza non è solo accademica — è sostanziale.</p>
<p class="p2"><b>Un docente che insegna recitazione ma non recita da anni</b> può trasmettere teoria, ma non l&#8217;esperienza viva del mestiere. Un attore o regista che lavora attivamente nel settore porta in aula ciò che le parole non possono sostituire: il meccanismo reale del set, la pressione vera del palcoscenico, le dinamiche autentiche di un provino professionale.</p>
<p class="p2">Cosa verificare sui docenti:</p>
<ul class="ul1">
<li class="li3">Hanno un curriculum professionale attivo? (film, serie TV, spettacoli recenti)</li>
<li class="li3">Insegnano in modo continuativo o sono ospiti occasionali?</li>
<li class="li3">Qual è il loro metodo?</li>
<li class="li3">Hanno esperienza sia teatrale che cinematografica?</li>
</ul>
<p class="p2">Una scuola seria dovrebbe pubblicare apertamente il curriculum di ogni docente sul sito. Se non lo fa, chiedilo. Se non lo fornisce, è un segnale d&#8217;allarme.</p>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
	</div> 
</div></div>
		<div id="fulltime"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  data-bg-mobile-hidden="" class="wpb_row vc_row-fluid vc_row standard_section "  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap"><div class="row-bg"  style=""></div></div><div class="row-bg-overlay" ></div></div><div class="col span_12 dark left">
	<div  class="vc_col-sm-12 wpb_column column_container vc_column_container col no-extra-padding"  data-t-w-inherits="default" data-border-radius="none" data-shadow="none" data-border-animation="" data-border-animation-delay="" data-border-width="none" data-border-style="solid" data-border-color="" data-bg-cover="" data-padding-pos="all" data-has-bg-color="false" data-bg-color="" data-bg-opacity="1" data-hover-bg="" data-hover-bg-opacity="1" data-animation="" data-delay="0" >
		<div class="vc_column-inner" ><div class="column-bg-overlay-wrap" data-bg-animation="none"><div class="column-bg-overlay"></div></div>
			<div class="wpb_wrapper">
				
<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2 class="p1"><span style="color: #993300;"><b>3. Full Time o Serale: la Differenza che Cambia Tutto</b></span></h2>
<p class="p2">Una delle domande più frequenti quando si valuta come scegliere una scuola di recitazione riguarda l&#8217;intensità del percorso: meglio un corso serale o una formazione a tempo pieno?</p>
<p class="p2">La risposta dipende dagli obiettivi, ma è importante essere chiari su una cosa fondamentale:</p>
<table class="t1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p3"><i>Un corso serale di recitazione può essere un ottimo punto di partenza o un arricchimento personale. Ma se l&#8217;obiettivo è diventare un attore professionista, la formazione full time è l&#8217;unica via comparabile a una vera scuola di specializzazione.</i></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class="t1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p5"><b>Caratteristica</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p5"><b>Corso Serale / Weekend</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p5"><b>Corso Triennale Full Time</b></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Ore di formazione annue</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>80–200 ore/anno</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>800–1.200 ore/anno</b></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Frequenza</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>2–3 sere/settimana o weekend</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>5 giorni/settimana</b></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Approfondimento tecnico</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Limitato: poco tempo per interiorizzare</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Progressivo: tecniche sviluppate nel tempo</b></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Pratica sul palco</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Occasionale</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Continua: spettacoli, scene, corti</b></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6">
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6">
</td>
<td class="td1" valign="middle"></td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>A chi è adatto</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Chi studia/lavora e vuole esplorare</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Chi vuole fare dell&#8217;attore la propria professione</b></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6">
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6">
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6">
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<table class="t1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p3"><a href="http://wa.me/3316359166"><b>→ Richiedi il programma completo e prenota il tuo provino di ammissione</b></a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
	</div> 
</div></div>
		<div id="teatro"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  data-bg-mobile-hidden="" class="wpb_row vc_row-fluid vc_row standard_section "  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap"><div class="row-bg"  style=""></div></div><div class="row-bg-overlay" ></div></div><div class="col span_12 dark left">
	<div  class="vc_col-sm-12 wpb_column column_container vc_column_container col no-extra-padding"  data-t-w-inherits="default" data-border-radius="none" data-shadow="none" data-border-animation="" data-border-animation-delay="" data-border-width="none" data-border-style="solid" data-border-color="" data-bg-cover="" data-padding-pos="all" data-has-bg-color="false" data-bg-color="" data-bg-opacity="1" data-hover-bg="" data-hover-bg-opacity="1" data-animation="" data-delay="0" >
		<div class="vc_column-inner" ><div class="column-bg-overlay-wrap" data-bg-animation="none"><div class="column-bg-overlay"></div></div>
			<div class="wpb_wrapper">
				
<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2 class="p1"><span style="color: #993300;"><b>4. Lo Spazio Formativo: Avere un Teatro Proprio Non è un Lusso</b></span></h2>
<p class="p2">Questo aspetto viene spesso trascurato, ma fa una differenza enorme nella qualità della formazione: la scuola ha un teatro proprio dove gli allievi possono fare pratica e portare spettacoli al pubblico?</p>
<p class="p2"><b>Recitare davanti a una videocamera in un&#8217;aula</b> non è la stessa cosa di salire su un palcoscenico vero, con le luci di scena, l&#8217;acustica di un teatro, e un pubblico reale che guarda. La pressione, la concentrazione, la gestione dell&#8217;emozione: tutto cambia.</p>
<p class="p2">Una scuola con un teatro proprio può offrire:</p>
<ul class="ul1">
<li class="li3">Prove tecniche con luci e suono professionali</li>
<li class="li3">Spettacoli aperti al pubblico già dal primo anno</li>
<li class="li3">Esperienza diretta di tutte le fasi di una produzione teatrale</li>
<li class="li3">Lavoro con tecnici, registi e direttori di scena reali</li>
<li class="li3">Un portfolio di performance documentate da mostrare ad agenti e casting</li>
</ul>
<p class="p2">Se la scuola utilizza spazi in affitto occasionali, l&#8217;esperienza sarà inevitabilmente meno strutturata e meno continua.</p>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
	</div> 
</div></div>
		<div id="lavoro"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  data-bg-mobile-hidden="" class="wpb_row vc_row-fluid vc_row standard_section "  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap"><div class="row-bg"  style=""></div></div><div class="row-bg-overlay" ></div></div><div class="col span_12 dark left">
	<div  class="vc_col-sm-12 wpb_column column_container vc_column_container col no-extra-padding"  data-t-w-inherits="default" data-border-radius="none" data-shadow="none" data-border-animation="" data-border-animation-delay="" data-border-width="none" data-border-style="solid" data-border-color="" data-bg-cover="" data-padding-pos="all" data-has-bg-color="false" data-bg-color="" data-bg-opacity="1" data-hover-bg="" data-hover-bg-opacity="1" data-animation="" data-delay="0" >
		<div class="vc_column-inner" ><div class="column-bg-overlay-wrap" data-bg-animation="none"><div class="column-bg-overlay"></div></div>
			<div class="wpb_wrapper">
				
<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2 class="p1"><span style="color: #993300;"><b>5. Le Connessioni Professionali: Come Uscire dalla Scuola e Entrare nel Lavoro</b></span></h2>
<p class="p2">Una delle domande più pratiche quando si sceglie una scuola di recitazione è: «Questa scuola mi aprirà delle porte?». La risposta dipende da quali connessioni la scuola ha costruito nel tempo con il mondo professionale.</p>
<p class="p2">Gli elementi da cercare sono concreti:</p>
<table class="t1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p5"><b>Elemento di Connessione</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p5"><b>Cosa Significa in Pratica</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p5"><b>Domanda da Fare alla Scuola</b></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Casting director in aula</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Professionisti che selezionano attori per cinema e TV vengono a incontrare gli allievi</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>«Quali casting director hanno tenuto workshop negli ultimi 2 anni?»</b></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Registi ospiti</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Registi professionisti che dirigono scene o spettacoli con gli allievi</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>«Quali registi hanno lavorato con voi? Posso vedere i materiali?»</b></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Stage professionali</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Periodi di formazione in set cinematografici, compagnie teatrali, agenzie</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>«Gli allievi fanno stage? Dove? Sono retribuiti?»</b></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Network di ex allievi</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Alumni che lavorano nel settore e portano opportunità</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>«Dove lavorano i vostri ex allievi? Ci sono referenze che posso contattare?»</b></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Produzioni con enti esterni</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>Collaborazioni con teatri, festival, case di produzione cinematografica</b></p>
</td>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p6"><b>«La scuola co-produce spettacoli con enti o teatri riconosciuti?»</b></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
	</div> 
</div></div>
		<div id="domande"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  data-bg-mobile-hidden="" class="wpb_row vc_row-fluid vc_row standard_section "  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap"><div class="row-bg"  style=""></div></div><div class="row-bg-overlay" ></div></div><div class="col span_12 dark left">
	<div  class="vc_col-sm-12 wpb_column column_container vc_column_container col no-extra-padding"  data-t-w-inherits="default" data-border-radius="none" data-shadow="none" data-border-animation="" data-border-animation-delay="" data-border-width="none" data-border-style="solid" data-border-color="" data-bg-cover="" data-padding-pos="all" data-has-bg-color="false" data-bg-color="" data-bg-opacity="1" data-hover-bg="" data-hover-bg-opacity="1" data-animation="" data-delay="0" >
		<div class="vc_column-inner" ><div class="column-bg-overlay-wrap" data-bg-animation="none"><div class="column-bg-overlay"></div></div>
			<div class="wpb_wrapper">
				
<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h2><span style="color: #993300;"><b>6. Le Domande da Fare Prima di Iscriverti</b></span></h2>
<p class="p2">Prima di firmare qualsiasi modulo di iscrizione o versare qualsiasi acconto, torna a questa lista e accertati di avere risposta a ciascuna domanda:</p>
<ul class="ul1">
<li class="li3">La scuola ha un riconoscimento istituzionale verificabile? (chiedi il numero dell&#8217;atto)</li>
<li class="li3">Chi sono i docenti? Hanno un curriculum professionale attivo nel settore?</li>
<li class="li3">Qual è la frequenza richiesta? È compatibile con il mio stile di vita e i miei obiettivi?</li>
<li class="li3">Il programma è strutturato anno per anno? Cosa si studia esattamente?</li>
<li class="li3">Dove si svolgono le lezioni? C&#8217;è un teatro o uno spazio cinematografico dedicato?</li>
<li class="li3">Ci sono casting director, registi e professionisti che collaborano con la scuola?</li>
<li class="li3">Qual è la policy sui provini di ammissione? Cosa viene valutato?</li>
<li class="li3">Dove lavorano gli ex allievi? Posso parlare con qualcuno che ha già frequentato il corso?</li>
<li class="li3">Qual è il costo totale del triennio (tasse, materiali, eventuali costi extra)?</li>
<li class="li3">Cosa succede se devo interrompere? Esiste una policy di rimborso?</li>
</ul>
<p class="p1"><b>Conclusione: Scegliere con Informazione, Non con Entusiasmo</b></p>
<p class="p2">Scegliere una scuola di recitazione è un investimento serio — di tempo, denaro ed energia. L&#8217;entusiasmo è la motivazione giusta per iniziare, ma non è sufficiente per valutare un percorso formativo.</p>
<p class="p2"><b>I  criteri di questa guida</b> — riconoscimento, docenti, intensità, spazio, connessioni e domande dirette — sono gli strumenti per trasformare un sogno in un percorso professionale reale. Ogni scuola seria sarà in grado di risponderti su tutti e sette i punti. Chi non lo fa, ti sta già dando una risposta.</p>
<p class="p2">Se sei a Roma e stai cercando una scuola di recitazione professionale che risponda a tutti questi criteri, Scuola Fondamenta è attiva dal 1993, riconosciuta dalla Regione Lazio, ha un programma triennale full time (5 giorni/settimana), docenti professionisti in attività, il Teatro Villa Lazzaroni come spazio formativo e collaborazioni continue con casting director e registi del settore.</p>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
	</div> 
</div></div>
		<div id="fws_6a42b5c384a23"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  data-bg-mobile-hidden="" class="wpb_row vc_row-fluid vc_row standard_section "  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap"><div class="row-bg"  style=""></div></div><div class="row-bg-overlay" ></div></div><div class="col span_12 dark left">
	<div  class="vc_col-sm-12 wpb_column column_container vc_column_container col no-extra-padding"  data-t-w-inherits="default" data-border-radius="none" data-shadow="none" data-border-animation="" data-border-animation-delay="" data-border-width="none" data-border-style="solid" data-border-color="" data-bg-cover="" data-padding-pos="all" data-has-bg-color="false" data-bg-color="" data-bg-opacity="1" data-hover-bg="" data-hover-bg-opacity="1" data-animation="" data-delay="0" >
		<div class="vc_column-inner" ><div class="column-bg-overlay-wrap" data-bg-animation="none"><div class="column-bg-overlay"></div></div>
			<div class="wpb_wrapper">
				
<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<table class="t1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<h3 class="p7"><a href="http://wa.me/3316359166"><b>Sei pronto a fare il passo?</b></a></h3>
<p class="p8">Richiedi il provino di ammissione a Scuola Fondamenta.</p>
<p class="p9"><b>scuola-recitazione-roma.com<span class="Apple-converted-space">  </span>|<span class="Apple-converted-space">  </span>Corso Triennale · Full Time · Roma</b></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
	</div> 
</div></div>
		<div id="fws_6a42b5c38547f"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  data-bg-mobile-hidden="" class="wpb_row vc_row-fluid vc_row standard_section "  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap"><div class="row-bg"  style=""></div></div><div class="row-bg-overlay" ></div></div><div class="col span_12 dark left">
	<div  class="vc_col-sm-12 wpb_column column_container vc_column_container col no-extra-padding"  data-t-w-inherits="default" data-border-radius="none" data-shadow="none" data-border-animation="" data-border-animation-delay="" data-border-width="none" data-border-style="solid" data-border-color="" data-bg-cover="" data-padding-pos="all" data-has-bg-color="false" data-bg-color="" data-bg-opacity="1" data-hover-bg="" data-hover-bg-opacity="1" data-animation="" data-delay="0" >
		<div class="vc_column-inner" ><div class="column-bg-overlay-wrap" data-bg-animation="none"><div class="column-bg-overlay"></div></div>
			<div class="wpb_wrapper">
				
<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<h3 class="p2"><b>Domande Frequenti — FAQ (Schema FAQPage)</b></h3>
	</div>
</div>




<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
	<div class="wpb_wrapper">
		<ul class="ul1">
<li class="li3"></li>
</ul>
<p class="p2"><b>Come scegliere una scuola di recitazione seria?</b></p>
<p class="p2">Per scegliere una scuola di recitazione seria bisogna verificare: il riconoscimento istituzionale (Regione o MiC), la qualità dei docenti (devono essere professionisti in attività), il tipo di programma (full time è preferibile per chi punta al professionismo), la presenza di uno spazio teatrale proprio e l&#8217;accesso a opportunità professionali come casting director e stage.</p>
<p class="p2"><b>Quanto dura un corso di recitazione professionale?</b></p>
<p class="p2">Un corso di recitazione professionale dura tipicamente 3 anni con frequenza giornaliera (4–5 giorni a settimana). I corsi più brevi — come quelli serali o weekend — hanno un valore formativo, ma non sono equivalenti a una formazione professionale completa in termini di ore, pratica e profondità tecnica.</p>
<p class="p2"><b>Qual è la differenza tra una scuola di recitazione amatoriale e una professionale?</b></p>
<p class="p2">Una scuola professionale offre formazione full time (5 giorni/settimana), docenti attivi nel settore, riconoscimento istituzionale, spazio teatrale proprio e connessioni con il mondo del lavoro (casting director, registi, stage). Una scuola amatoriale è tipicamente serale o weekend, con frequenza ridotta e senza riconoscimento formale.</p>
<p class="p2"><b>È necessario avere esperienza per iscriversi a una scuola di recitazione?</b></p>
<p class="p2">No. Le scuole di recitazione professionale valutano il potenziale dell&#8217;aspirante attore, non la sua esperienza pregressa. Il provino di ammissione serve a verificare la presenza scenica, la capacità emotiva e la motivazione — non competenze tecniche già acquisite.</p>
<p class="p2"><b>Cosa si studia in una scuola di recitazione triennale?</b></p>
<p class="p2">In un percorso triennale completo si studiano: tecnica di recitazione (Stanislavski, Strasberg, Meisner), voce e dizione, movimento e corpo dell&#8217;attore, recitazione cinematografica, analisi del testo drammatico, storia del teatro, improvvisazione, e si partecipa a produzioni teatrali e cinematografiche reali con professionisti del settore.</p>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
	</div> 
</div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/03/06/come-scegliere-una-scuola-di-recitazione-la-guida-definitiva/">Come Scegliere una Scuola di Recitazione: la Guida Definitiva</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il lavoro sul personaggio</title>
		<link>https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/03/03/il-lavoro-sul-personaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 14:36:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.scuola-recitazione-roma.com/?p=3532</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il secondo anno di formazione mi fa sentire come se davanti a me ci fosse un immenso spazio all&#8217;interno del quale può avvenire qualsiasi cosa. Questa sensazione di vuoto non...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/03/03/il-lavoro-sul-personaggio/">Il lavoro sul personaggio</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="p-rc_c58688031d934626-19" data-path-to-node="1"><span data-path-to-node="1,1"><span class="citation-251"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3533" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-300x202.jpeg" alt="" width="300" height="202" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-300x202.jpeg 300w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-1024x688.jpeg 1024w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-768x516.jpeg 768w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-900x604.jpeg 900w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-600x403.jpeg 600w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-400x269.jpeg 400w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22.jpeg 1295w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></span></p>
<p data-path-to-node="1"><span data-path-to-node="1,1"><span class="citation-251">Il secondo anno di formazione mi fa sentire come se davanti a me ci fosse un immenso spazio all&#8217;interno del quale può avvenire qualsiasi cosa</span></span><span data-path-to-node="1,3">. </span><span data-path-to-node="1,5"><span class="citation-250">Questa sensazione di vuoto non mi spaventa, è solo un vuoto apparente, che invita ad essere riempito con tutta la creatività che l&#8217;attore possiede</span></span><span data-path-to-node="1,7">. </span><span data-path-to-node="1,9"><span class="citation-249">Il primo anno insegna le basi relative alla relazione scenica, all&#8217;utilizzo della voce e del corpo</span></span><span data-path-to-node="1,11">. </span><span data-path-to-node="1,13"><span class="citation-248">Da qui si ha la possibilità di andare più a fondo: avendo la tecnica come struttura fondante, possiamo stare in scena e vedere cosa accade</span></span><span data-path-to-node="1,15">. </span><span data-path-to-node="1,17"><span class="citation-247">Questo è l&#8217;anno in cui si lavora sul personaggio</span></span><span data-path-to-node="1,19">. </span><span data-path-to-node="1,21"><span class="citation-246">E&#8217; il momento di &#8220;mettersi da parte&#8221; e accogliere la vita di chi interpretiamo</span></span><span data-path-to-node="1,23">. </span><span data-path-to-node="1,25"><span class="citation-245">L&#8217;essere umano è dotato di un corpo e di una voce</span></span><span data-path-to-node="1,27">. </span><span data-path-to-node="1,29"><span class="citation-244">L&#8217;attore può trasformare questi due elementi in infinite possibilità, combinandoli tra loro</span></span><span data-path-to-node="1,31">. </span><span data-path-to-node="1,33"><span class="citation-243">Penso che non ci sia cosa più affascinante e stimolante</span></span><span data-path-to-node="1,35">. </span><span data-path-to-node="1,37"><span class="citation-242">Ma da dove si comincia? </span></span></p>
<div class="source-inline-chip-container ng-star-inserted"></div>
<p id="p-rc_c58688031d934626-20" data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="2,1"><span class="citation-241"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3534" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-2-300x192.jpeg" alt="" width="300" height="192" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-2-300x192.jpeg 300w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-2-1024x654.jpeg 1024w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-2-768x491.jpeg 768w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-2-1536x981.jpeg 1536w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-2.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></span></p>
<p data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="2,1"><span class="citation-241">Quando mi approccio a una scena comincio dal testo facendo un lavoro tecnico: capisco il senso della frase, faccio la memoria attraverso un lavoro di articolazione e dizione, e proseguo con la ripetizione delle frasi attraverso ritmi diversi</span></span><span data-path-to-node="2,3">. </span><span data-path-to-node="2,5"><span class="citation-240">Questo metodo mi serve ad allenare la bocca e tutti i muscoli facciali per pronunciare correttamente ogni parola che compone il testo</span></span><span data-path-to-node="2,7">. </span><span data-path-to-node="2,9"><span class="citation-239">Bisogna avere una memoria talmente perfetta da arrivare a &#8220;dimenticarsi&#8221; del testo</span></span><span data-path-to-node="2,11">. </span><span data-path-to-node="2,13"><span class="citation-238">Ora viene la parte divertente, ci si trova davanti a quell&#8217;immenso spazio di cui parlavo prima</span></span><span data-path-to-node="2,15">.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3535" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-1-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-1-300x225.jpeg 300w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-1-1024x768.jpeg 1024w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-1-768x576.jpeg 768w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-1.jpeg 1301w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p id="p-rc_c58688031d934626-21" data-path-to-node="3"><span data-path-to-node="3,1"><span class="citation-237">Verso la fine dello scorso anno abbiamo lavorato a Il gabbiano di Cechov, sotto la direzione di Giampiero Rappa</span></span><span data-path-to-node="3,3">. </span><span data-path-to-node="3,5"><span class="citation-236">Abbiamo fatto la lettura a tavolino dell&#8217;intero testo, analizzato le varie scene, le ambientazioni, le dinamiche tra i personaggi</span></span><span data-path-to-node="3,7">. </span><span data-path-to-node="3,9"><span class="citation-235">Sono rimasta affascinata da un lavoro svolto da due miei compagni che hanno interpretato il dialogo tra Nina e Kostja, nella scena del IV atto</span></span><span data-path-to-node="3,11">. </span><span data-path-to-node="3,13"><span class="citation-234">L&#8217;hanno fatta per la prima volta portando una loro ipotesi, senza una regia stabilita, con sole due indicazioni da parte del docente: Nina doveva muoversi come un uccello impazzito, Kostja non doveva mai staccare il suo sguardo da lei</span></span><span data-path-to-node="3,15">. </span><span data-path-to-node="3,17"><span class="citation-233">Il testo ha preso vita, tutto era sentito, autentico e necessario</span></span><span data-path-to-node="3,19">. </span><span data-path-to-node="3,21"><span class="citation-232">E&#8217; stata una grande prova attoriale, e non è stato facile dopo salire sul palco data la temperatura che i miei compagni avevano lasciato</span></span><span data-path-to-node="3,23">.</span></p>
<div class="source-inline-chip-container ng-star-inserted">

<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/03/03/il-lavoro-sul-personaggio/whatsapp-image-2026-03-02-at-19-33-24-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-2-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-2-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-2-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-2-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-2-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-2-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-2-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-2-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/03/03/il-lavoro-sul-personaggio/whatsapp-image-2026-03-02-at-19-33-23-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-2-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-2-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-2-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-2-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-2-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-2-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-2-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/03/03/il-lavoro-sul-personaggio/whatsapp-image-2026-03-02-at-19-33-23-1/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-1-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-1-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-1-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-1-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-1-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-1-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-1-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/03/03/il-lavoro-sul-personaggio/whatsapp-image-2026-03-02-at-19-33-23/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.23-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/03/03/il-lavoro-sul-personaggio/whatsapp-image-2026-03-02-at-19-33-22-1/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-1-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-1-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-1-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-1-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-1-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-1-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-1-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/03/03/il-lavoro-sul-personaggio/whatsapp-image-2026-03-02-at-19-33-22-3/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-3-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-3-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-3-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-3-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-3-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-3-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-3-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/03/03/il-lavoro-sul-personaggio/whatsapp-image-2026-03-02-at-19-33-24-1/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-1-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-1-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-1-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-1-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-1-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.24-1-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/03/03/il-lavoro-sul-personaggio/whatsapp-image-2026-03-02-at-19-33-22-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-2-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-2-150x150.jpeg 150w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-2-100x100.jpeg 100w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-2-140x140.jpeg 140w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-2-500x500.jpeg 500w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-2-350x350.jpeg 350w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-2-1000x1000.jpeg 1000w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-19.33.22-2-800x800.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>

</div>
<p>&nbsp;</p>
<p id="p-rc_c58688031d934626-22" data-path-to-node="4"><span data-path-to-node="4,1"><span class="citation-231">Personalmente amo improvvisare, mi diverte, mi fa sentire presente a me stessa</span></span><span data-path-to-node="4,3">. </span><span data-path-to-node="4,5"><span class="citation-230">Un esercizio che ha a che fare con l&#8217;improvvisazione è stato fatto l&#8217;ultima lezione del primo anno, sempre rispetto a Il gabbiano</span></span><span data-path-to-node="4,7">. </span><span data-path-to-node="4,9"><span class="citation-229">Partivamo tutti sdraiati a terra e dovevamo sentire il nostro respiro ed il nostro corpo</span></span><span data-path-to-node="4,11">. </span><span data-path-to-node="4,13"><span class="citation-228">Poi ci è stato chiesto di tramutare il nostro respiro personale nel respiro del personaggio e di alzarci e muoverci da personaggio</span></span><span data-path-to-node="4,15">. </span><span data-path-to-node="4,17"><span class="citation-227">Senza l&#8217;utilizzo della parola, con una musica classica in sottofondo, seguivamo le direttive che ci dava Giampiero in una piccola messa in scena corporea del testo affrontato, terminando con alcune battute dette a voce da coloro che avevano raggiunto una determinata temperatura interna</span></span><span data-path-to-node="4,19">. </span><span data-path-to-node="4,21"><span class="citation-226">Il tutto è durato più di un&#8217;ora e non avrei voluto sdraiarmi di nuovo e riprendere a respirare come Rebecca&#8230; avrei desiderato continuare a vestire i panni di Arkadina e abbandonarmi ancora a lei per un po&#8217;</span></span><span data-path-to-node="4,23">.</span></p>
<div class="source-inline-chip-container ng-star-inserted"></div>
<p id="p-rc_c58688031d934626-23" data-path-to-node="5"><span data-path-to-node="5,1"><span class="citation-225">Quando interpreto un personaggio per me sono fondamentali i dettagli</span></span><span data-path-to-node="5,3">. </span><span data-path-to-node="5,5"><span class="citation-224">Se ho pensato a un elemento, per esempio al rossetto, devo provare la scena con il rossetto, mi aiuta, mi fa sentire più lontana da me e più vicina a chi interpreto</span></span><span data-path-to-node="5,7">. </span><span data-path-to-node="5,9"><span class="citation-223">Più aderisco nell&#8217;estetica al mio personaggio più mi addentro in esso</span></span><span data-path-to-node="5,11">. </span><span data-path-to-node="5,13"><span class="citation-222">Se recito un monologo vestita in maniera neutra è diverso da quando lo recito &#8220;in costume&#8221;, sento il mio corpo che cambia, che prova ad aderire ad un&#8217;altra forma</span></span><span data-path-to-node="5,15">.</span></p>
<div class="source-inline-chip-container ng-star-inserted"></div>
<p id="p-rc_c58688031d934626-24" data-path-to-node="6"><span data-path-to-node="6,1"><span class="citation-221">Un momento significativo del mio percorso fino ad oggi è stato a metà del primo anno</span></span><span data-path-to-node="6,3">. </span><span data-path-to-node="6,5"><span class="citation-220">Interpretavo il monologo di Clarence, tratto dall&#8217;opera Riccardo III di Shakespeare dopo che si risveglia dall&#8217;incubo premonitore, con la docente Alessandra Schiavoni</span></span><span data-path-to-node="6,7">. Era una prima fase di studio. </span><span data-path-to-node="6,9"><span class="citation-219">Inizio la scena ed entro nel pallone&#8230; Non ricordavo le battute, avevo dormito poco e male quella notte, per situazioni mie personali, e ho iniziato a piangere</span></span><span data-path-to-node="6,11">. </span><span data-path-to-node="6,13"><span class="citation-218">Non volevo scendere dal palco, volevo continuare, addentrarmi in quello stato e vedere dove mi avrebbe portato</span></span><span data-path-to-node="6,15">. </span><span data-path-to-node="6,17"><span class="citation-217">La docente mi ha diretta benissimo, ha capito la situazione e mi ha invitata a partire dallo stato in cui mi trovavo</span></span><span data-path-to-node="6,19">. </span><span data-path-to-node="6,21"><span class="citation-216">Una mia compagna mi ha fatto da suggeritrice e frase dopo frase ripetevo il testo, aggrappandomi ad ogni parola come se uscisse per la prima volta da me</span></span><span data-path-to-node="6,23">. </span><span data-path-to-node="6,25"><span class="citation-215">Ero in balia delle mie emozioni e del mio &#8220;non sapere&#8221; dove andare, ma sentivo che il tutto assumeva un senso</span></span><span data-path-to-node="6,27">. </span><span data-path-to-node="6,29"><span class="citation-214">E&#8217; stata una sensazione unica</span></span><span data-path-to-node="6,31">. </span><span data-path-to-node="6,33"><span class="citation-213">Ciò che voglio imparare a fare è riuscire a ripetere quella situazione attraverso la tecnica e l&#8217;esercizio costante</span></span><span data-path-to-node="6,35">. </span><span data-path-to-node="6,37"><span class="citation-212">Sento di essere un&#8217;attrice eclettica che ha bisogno di sperimentare in continuazione e di scoprirsi attraverso la relazione con l&#8217;altro</span></span><span data-path-to-node="6,39">. </span><span data-path-to-node="6,41"><span class="citation-211">Non si è mai soli in scena, anche quando si fa un monologo c&#8217;è un pubblico con una determinata energia che ascolta, che respira</span></span><span data-path-to-node="6,43">.</span></p>
<p id="p-rc_c58688031d934626-25" data-path-to-node="7"><span data-path-to-node="7,1"><span class="citation-210">Vediamo insieme alcuni pensieri degli allievi e delle allieve del II anno rispetto a Il lavoro sul personaggio </span></span><span data-path-to-node="7,4"><span class="citation-209">: arrivare alla quadra di un personaggio non è affatto semplice</span></span><span data-path-to-node="7,6">. </span><span data-path-to-node="7,8"><span class="citation-208">Mi dà l&#8217;idea di essere come un puzzle: tanti pezzi piccoli a volte indistinguibili, che all&#8217;inizio non riesci a capire dove mettere</span></span><span data-path-to-node="7,10">. </span><span data-path-to-node="7,12"><span class="citation-207">Poi completi un blocco, poi un altro, ne giri uno in un certo modo, provi a incastrarne due e vedi che non c&#8217;è modo di farli andare insieme e così via</span></span><span data-path-to-node="7,14">. </span><span data-path-to-node="7,16"><span class="citation-206">Sperimenti, provi e riprovi finché non inizia ad avere un po&#8217; più di senso, finché non hai davanti la figura finita</span></span><span data-path-to-node="7,18">. </span><span data-path-to-node="7,20"><span class="citation-205">Sara aggiunge che è fondamentale sapere l&#8217;obiettivo del personaggio, se si perde l&#8217;obiettivo la scena si annulla</span></span><span data-path-to-node="7,22">. </span><span data-path-to-node="7,24"><span class="citation-204">L&#8217;obiettivo devo tenerlo a mente dall&#8217;inizio alla fine</span></span><span data-path-to-node="7,26">. </span><span data-path-to-node="7,28"><span class="citation-203">Promemoria: non devo giudicare il mio personaggio</span></span><span data-path-to-node="7,30">.</span></p>
<p id="p-rc_c58688031d934626-26" data-path-to-node="8"><span data-path-to-node="8,1"><span class="citation-202">Marisol dichiara: mi piace molto dare interpretazioni personali: cerco di mettermi nei panni del personaggio e penso: &#8220;Se fosse capitato a me, come avrei reagito? Che cosa avrei fatto al suo posto?&#8221;</span></span><span data-path-to-node="8,3">. </span><span data-path-to-node="8,5"><span class="citation-201">Lorenzo afferma: bisogna cercare di capire il personaggio, mettendo in conto che lui è diverso da me</span></span><span data-path-to-node="8,7">. </span><span data-path-to-node="8,9"><span class="citation-200">Studiare un personaggio vuol dire entrare in relazione con lui ancor prima di relazionarsi con gli altri in scena</span></span><span data-path-to-node="8,11">. </span><span data-path-to-node="8,13"><span class="citation-199">Giorgia crede che la sfida più grande sia cogliere le sfumature, proprio perché i personaggi sono tridimensionali e hanno varie sfaccettature: è importante non trascurarle o giudicarle, ma accoglierle</span></span><span data-path-to-node="8,15">.</span></p>
<p id="p-rc_c58688031d934626-27" data-path-to-node="9"><span data-path-to-node="9,1"><span class="citation-198">Alessandro riporta che con la docente Giorgia Trasselli stanno lavorando all&#8217;Antologia di Spoon River scegliendo un personaggio e abbinando un animale con caratteristiche simili al suo carattere</span></span><span data-path-to-node="9,3">. </span><span data-path-to-node="9,5"><span class="citation-197">Luca G. per lo stesso lavoro sul reverendo Wiley ha fatto ricerche sulla sua figura e note biografiche</span></span><span data-path-to-node="9,7">. </span><span data-path-to-node="9,9"><span class="citation-196">Giulia sottolinea l&#8217;importanza di osservare la gente, come si muove o parla</span></span><span data-path-to-node="9,11">. </span><span data-path-to-node="9,13"><span class="citation-195">Azzurra ricorda il lavoro con Jacopo Bicocchi nel rappresentare ciò che trasmetteva un quadro, lavorando sulla ricerca della fisicità</span></span><span data-path-to-node="9,15">. </span><span data-path-to-node="9,17"><span class="citation-194">Luca S. definisce il personaggio come una persona reale con caratteristiche fisiche, pregi, difetti e un obiettivo</span></span><span data-path-to-node="9,19">. </span><span data-path-to-node="9,21"><span class="citation-193">Vincenzo nota che maggiore è la confidenza con il corpo, più facilmente si esplorano le zone emotive</span></span><span data-path-to-node="9,23">. </span><span data-path-to-node="9,25"><span class="citation-192">Pier ha affrontato gli esercizi pensando alla voce, alla camminata, al vestiario e a piccoli vizi</span></span><span data-path-to-node="9,27">.</span></p>
<p id="p-rc_c58688031d934626-28" data-path-to-node="10"><span data-path-to-node="10,1"><span class="citation-191">Nicole, lavorando su Emma in Tradimenti di Pinter con Giampiero Rappa, ha scritto tutta la storia e le caratteristiche della protagonista sul suo quaderno</span></span><span data-path-to-node="10,3">. </span><span data-path-to-node="10,5"><span class="citation-190">Davide suggerisce di partire da un gesto, un&#8217;abitudine o un hobby per capire come il personaggio approcci la vita quotidiana</span></span><span data-path-to-node="10,7">. </span><span data-path-to-node="10,9"><span class="citation-189">Infine, Aria conclude che il lavoro sul personaggio non è mai fisso né ripetibile allo stesso modo, ma è un processo vivo che richiede ascolto, immaginazione e onestà</span></span><span data-path-to-node="10,11">.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/03/03/il-lavoro-sul-personaggio/">Il lavoro sul personaggio</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ONIRO</title>
		<link>https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/02/26/oniro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 16:05:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.scuola-recitazione-roma.com/?p=3530</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lunedì 20 ottobre 2025, sono le 14:30. Arrivo al Teatro Villa Lazzaroni in perfetto orario. Oggi si inizia: nuova classe, tutti presenti e puntuali. Il primo giorno ha sempre qualcosa...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/02/26/oniro/">ONIRO</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="p-rc_fc63773f77132457-19" data-path-to-node="1"><span data-path-to-node="1,0">Lunedì 20 ottobre 2025, sono le 14:30. </span><span data-path-to-node="1,2"><span class="citation-191">Arrivo al Teatro Villa Lazzaroni in perfetto orario</span></span><span data-path-to-node="1,4">. </span><span data-path-to-node="1,6"><span class="citation-190">Oggi si inizia: nuova classe, tutti presenti e puntuali</span></span><span data-path-to-node="1,8">. </span><span data-path-to-node="1,10"><span class="citation-189">Il primo giorno ha sempre qualcosa di speciale: adrenalina, volti ancora sconosciuti, tutti tesi ma trepidanti di conoscersi</span></span><span data-path-to-node="1,12">. </span><span data-path-to-node="1,14"><span class="citation-188">È il sapore degli inizi, instabili eppure coraggiosi</span></span><span data-path-to-node="1,16">. </span><span data-path-to-node="1,18"><span class="citation-187">Con loro comincia oggi un percorso che durerà tre anni</span></span><span data-path-to-node="1,20">. </span><span data-path-to-node="1,22"><span class="citation-186">Chissà se ognuno ha una vaga idea di ciò che ci aspetta</span></span><span data-path-to-node="1,24">. </span><span data-path-to-node="1,26"><span class="citation-185">Spero di no: le aspettative distraggono e deludono</span></span><span data-path-to-node="1,28">. </span><span data-path-to-node="1,30"><span class="citation-184">E qui si lavora molto, e concentrati</span></span><span data-path-to-node="1,32">. </span><span data-path-to-node="1,34"><span class="citation-183">Dunque, iniziamo</span></span><span data-path-to-node="1,36">.</span></p>
<p id="p-rc_fc63773f77132457-20" data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="2,1"><span class="citation-182">Fondamenta è una scuola di recitazione, e recitare è semplice</span></span><span data-path-to-node="2,3">. </span><span data-path-to-node="2,5"><span class="citation-181">Peccato non sia anche facile</span></span><span data-path-to-node="2,7">. </span><span data-path-to-node="2,9"><span class="citation-180">Diventare attori richiede studio, dedizione, pazienza e, soprattutto, molto coraggio</span></span><span data-path-to-node="2,11">. </span><span data-path-to-node="2,13"><span class="citation-179">Recitare non è un atto convenzionale: perché funzioni è necessario che sia autentico</span></span><span data-path-to-node="2,15">. </span><span data-path-to-node="2,17"><span class="citation-178">E l&#8217;autenticità nasce dalla capacità di offrire la propria unicità, che può esprimersi solo se si ha il coraggio di conoscersi fino in fondo</span></span><span data-path-to-node="2,19">. </span><span data-path-to-node="2,21"><span class="citation-177">Ci vuole generosità</span></span><span data-path-to-node="2,23">. </span><span data-path-to-node="2,25"><span class="citation-176">«Voi ne avete?»</span></span><span data-path-to-node="2,27">. </span><span data-path-to-node="2,29"><span class="citation-175">In classe c&#8217;è chi sorride, chi annuisce, qualcuno osa addirittura rispondere: «Sì!»</span></span><span data-path-to-node="2,31">. </span><span data-path-to-node="2,33"><span class="citation-174">La domanda è retorica, gli sguardi rivelano tutto: questi pazzi hanno un sogno</span></span><span data-path-to-node="2,35">.</span></p>
<p id="p-rc_fc63773f77132457-21" data-path-to-node="3"><span data-path-to-node="3,1"><span class="citation-173">Dodici allievi, sette ragazze e cinque ragazzi, da tutta Italia</span></span><span data-path-to-node="3,3">. </span><span data-path-to-node="3,5"><span class="citation-172">Diciotto anni la più giovane («quasi diciannove!»), ventisette il più grande («Cosa trenta?! Ventisette!»)</span></span><span data-path-to-node="3,7">. </span><span data-path-to-node="3,9"><span class="citation-171">Si ammazzeranno</span></span><span data-path-to-node="3,11">. </span><span data-path-to-node="3,13"><span class="citation-170">Eppure, in aula si respira un clima di rispetto e complicità</span></span><span data-path-to-node="3,15">. </span><span data-path-to-node="3,17"><span class="citation-169">Serietà ma anche leggerezza, voglia di formarsi divertendosi</span></span><span data-path-to-node="3,19">. </span><span data-path-to-node="3,21"><span class="citation-168">La classe, in pochi mesi, ha già assunto una propria identità</span></span><span data-path-to-node="3,23">. </span><span data-path-to-node="3,25"><span class="citation-167">Il tempo trascorso insieme ha portato ognuno ad aprirsi all&#8217;altro e, così, ogni giorno può riservare una scoperta</span></span><span data-path-to-node="3,27">. </span><span data-path-to-node="3,29"><span class="citation-166">Ascoltarsi, avere voglia di conoscersi al punto da sperare che la lezione non finisca o che possa continuare fuori dall&#8217;aula</span></span><span data-path-to-node="3,31">. </span><span data-path-to-node="3,33"><span class="citation-165">Tutti hanno una storia da raccontare: una vita passata, una relazione finita, una speranza</span></span><span data-path-to-node="3,35">. </span><span data-path-to-node="3,37"><span class="citation-164">Ed è questo che lega, che rende ognuno la risorsa dell&#8217;altro</span></span><span data-path-to-node="3,39">. </span><span data-path-to-node="3,41"><span class="citation-163">Che tiene viva una classe di ragazzi che ogni giorno condividono del tempo insieme e che, ogni giorno della settimana, vogliono sperimentare, sbagliare e crescere</span></span><span data-path-to-node="3,43">.</span></p>
<p id="p-rc_fc63773f77132457-22" data-path-to-node="4"><span data-path-to-node="4,1"><span class="citation-162">Uno di loro tempo fa mi disse: «Io credo che l&#8217;amore sia il sentimento della ripetizione, quell&#8217;energia che ti dà il piacere di agire sempre per lo stesso obiettivo senza mai percepirlo come monotono»</span></span><span data-path-to-node="4,3">. </span><span data-path-to-node="4,5"><span class="citation-161">Non a caso la recitazione è l&#8217;arte della ripetizione</span></span><span data-path-to-node="4,7">. </span><span data-path-to-node="4,9"><span class="citation-160">Ora, provate a immaginare questo saggio ragazzo, alto e possente, che &#8220;frusta&#8221; con i suoi ricci capelli una ragazza durante un&#8217;improvvisazione di movimento scenico, muovendo su e giù la testa come un frisone dinanzi a una giumenta in calore: capirete quanto sia destabilizzante e unico fare lezione al primo anno di Fondamenta</span></span><span data-path-to-node="4,11">.</span></p>
<p id="p-rc_fc63773f77132457-23" data-path-to-node="5"><span data-path-to-node="5,1"><span class="citation-159">«Io sento di volere solo questo, di essere destinata a diventare un&#8217;attrice</span></span><span data-path-to-node="5,3">. </span><span data-path-to-node="5,5"><span class="citation-158">Non ho mai pensato a una seconda opzione, a qualcosa di più sicuro, perché ho sempre voluto questo»</span></span><span data-path-to-node="5,7">. </span><span data-path-to-node="5,9"><span class="citation-157">C&#8217;è chi non ha dubbi, e chi invece ora si sta concedendo una seconda occasione</span></span><span data-path-to-node="5,11">. </span><span data-path-to-node="5,13"><span class="citation-156">Il viaggio è appena iniziato: «siamo ancora nel pre-creativo», direbbe qualcuno</span></span><span data-path-to-node="5,15">. </span><span data-path-to-node="5,17"><span class="citation-155">Al momento stiamo affrontando la necessità di &#8220;disimparare&#8221;: imparare a liberarsi da comportamenti che, inconsciamente, ci rendono prigionieri e che fanno parte delle nostre difese impulsive</span></span><span data-path-to-node="5,19">. </span><span data-path-to-node="5,21"><span class="citation-154">Liberarsi e lasciare spazio ai propri impulsi («tipo jaaazz»)</span></span><span data-path-to-node="5,23">. </span><span data-path-to-node="5,25"><span class="citation-153">E non è facile, per nessuno: &#8220;Riguardo alle reazioni in scena, ho come la sensazione di farle piccole.&#8221; </span></span><span data-path-to-node="5,28"><span class="citation-152">&#8220;Perché ti senti piccola. Ma non ti preoccupare, ci lavoreremo&#8221;</span></span><span data-path-to-node="5,30">.</span></p>
<div class="source-inline-chip-container ng-star-inserted"></div>
<p id="p-rc_fc63773f77132457-24" data-path-to-node="6"><span data-path-to-node="6,1"><span class="citation-151">«Non so se è chiara &#8216;sta robbba, so solo che mi piace</span></span><span data-path-to-node="6,3">. </span><span data-path-to-node="6,5"><span class="citation-150">Quei visi sconosciuti del primo giorno sono diventati parte della mia quotidianità</span></span><span data-path-to-node="6,7">. </span><span data-path-to-node="6,9"><span class="citation-149">«Ma ora come stai?» </span></span><span data-path-to-node="6,12"><span class="citation-148">«Ora sto bene.» </span></span><span data-path-to-node="6,15"><span class="citation-147">«E ti senti bella?» </span></span><span data-path-to-node="6,18"><span class="citation-146">«Da quando sono qui, sì.» </span></span></p>
<p id="p-rc_fc63773f77132457-25" data-path-to-node="7"><span data-path-to-node="7,1"><span class="citation-145">Buon viaggio a tutti</span></span><span data-path-to-node="7,3">. &#8211; </span><span data-path-to-node="7,5"><span class="citation-144">I anno</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/02/26/oniro/">ONIRO</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mai si deve mentire: l&#8217;arte non tollera la menzogna &#8211; Cechov</title>
		<link>https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/02/13/mai-si-deve-mentire-larte-non-tollera-la-menzogna-cechov/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 17:21:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.scuola-recitazione-roma.com/?p=3523</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recitare per me significa stare all’interno di una caccia al tesoro infinita, o perlomeno che dura fino alla morte. Ma una caccia verso cosa? Se pensiamo all’etimologia della parola recitare,...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/02/13/mai-si-deve-mentire-larte-non-tollera-la-menzogna-cechov/">Mai si deve mentire: l&#8217;arte non tollera la menzogna &#8211; Cechov</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3524" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-12-at-11.53.58-178x300.jpeg" alt="" width="350" height="590" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-12-at-11.53.58-178x300.jpeg 178w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-12-at-11.53.58.jpeg 526w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></p>
<p class="p1">Recitare per me significa stare all’interno di una caccia al tesoro infinita, o perlomeno che dura fino alla morte. Ma una caccia verso cosa?</p>
<p class="p1">Se pensiamo all’etimologia della parola recitare, si apre una porta verso un’altra dimensione. Dal <span class="s1">latino <b><i>re-</i></b></span>, che significa intensivo o ripetitivo, e &#8211;<b><i>citare,</i></b><b> </b>che sta per chiamare o evocare.</p>
<p class="p1">Il teatro nasce nell’Antica Grecia come arte sacra. Oggi, nel XXI secolo, ci troviamo incastrati in una situazione stagnante in cui l’aspirazione al sacro è stata annientata.</p>
<p class="p2">L’uomo contemporaneo è sempre più anestetizzato da una condizione di alienazione, che crea un distacco netto tra <b>natura e uomo</b> e tra <b>uomo e </b><b>uomo</b>.</p>
<p class="p2">La salvezza, per me, risiede nella continua ricerca che la recitazione necessita di avere, in cui la separazione sopracitata non può esistere.</p>
<p class="p2">Quando studio testi di qualche secolo fa, come quelli Shakespeariani o, più recenti, quelli Cechoviani, mi sento in uno stato di presenza, di esistenza attiva.</p>
<p class="p2">Gli ultimi due incontri avvenuti in Accademia, con l’attore e regista <b>Filippo </b><b>Dini </b>e con il critico teatrale e giornalista <b>Marcantonio Lucidi</b>, hanno avuto come tema centrale l’opera <b><i>Il gabbiano</i></b> di <b><i>Cechov</i></b>, affrontata alla fine del primo anno accademico con il docente <b>Giampiero Rappa</b>.</p>
<p class="p2">Senza Cechov non esiste la modernità teatrale. Senza Cechov, Beckett non può scrivere &#8211; in Aspettando Godot &#8211; : “Non succede nulla, non viene nessuno, nessuno se ne va”.</p>
<p class="p2">E’ un’opera rivoluzionaria, che ha stravolto il modo di concepire l’arte teatrale. Dini, nell’affrontare Cechov, ha voluto portare in scena lo sterminio delle nuove generazioni che soccombono a quelle vecchie.</p>
<p class="p2">Che mondo lasciano le generazioni passate a quelle nuove?</p>
<p class="p2">Ci sono sensi di responsabilità mancati, speranze che rimangono tali e non si concretizzano, un perenne senso di incomunicabilità che lentamente strangola il cuore dei personaggi.</p>
<p class="p2">Credo che ad ogni studente di recitazione, quando si approccia a un testo così denso di anime intrappolate in una condizione di stasi, si smuova qualcosa dentro.</p>
<p class="p2">Non si può rimanere indifferenti alle parole che quei personaggi pronunciano.</p>
<p class="p2">E, nonostante siano state scritte più di un secolo fa, le battute sono dannatamente contemporanee.</p>
<p class="p2">Un grande maestro come Cechov, non poteva che citarne un altro come Shakespeare, se pensiamo ai riferimenti amletici che troviamo ne Il gabbiano.</p>
<p class="p2">La figura simbolica del lago, che soffoca i personaggi e prosciuga le loro anime, è simbolo della noia e del decadimento esistenziale.La libertà a cui tanto aspira Nina diverrà la sua stessa condanna: quando andrà via dalla campagna, per intraprendere la carriera di attrice e la</p>
<p class="p2">relazione con Trigorin, il suo sogno verrà frantumato.</p>
<p class="p2">Ogni personaggio desidera qualcosa che non può avere, che a volte riesce a sfiorare, ma che poi si disintegra.</p>
<p class="p2">Ogni personaggio è condannato a una situazione di immobilità, sia chi aspira a una carriera artistica che a un amore impossibile.</p>
<p class="p2">Provo un amore sempre più profondo per Cechov, come una figlia può amare un padre. Ci sono scrittori che riescono ad essermi di conforto, anche se appartengono a epoche diverse dalla mia.</p>
<p class="p2">Nelle sue opere, Cechov, non si preoccupa di dare risposte ai grandi quesiti della vita, ma si “limita”, e in questo consiste la sua grandezza, a descrivere piccoli momenti quotidiani, che già di per sé stessi racchiudono l’immensità della vita.</p>
<p class="p2">Dini e Lucidi, quando parlavano di Cechov, bruciavano di un fuoco interiore che rimanda a qualcosa di sacro.</p>
<p class="p2">Filippo Dini, con il tormento nello sguardo, ha parlato di come ha concepito il testo, di come si è addentrato nello studio dei personaggi, dando vita a un Trigorin che forse nessuno si aspettava di veder rappresentato: buffo, con la balbuzie, portando una riscrittura del testo che sottolinea l’ossessione più profonda del personaggio, ovvero la scrittura.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3525" src="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-12-at-11.54.33-300x227.jpeg" alt="" width="394" height="298" srcset="https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-12-at-11.54.33-300x227.jpeg 300w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-12-at-11.54.33-1024x775.jpeg 1024w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-12-at-11.54.33-768x581.jpeg 768w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-12-at-11.54.33-1536x1162.jpeg 1536w, https://www.scuola-recitazione-roma.com/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-12-at-11.54.33-scaled.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 394px) 100vw, 394px" /></p>
<p class="p2">Il Trigorin-Dini eccelle nella scrittura, ma fatica a esprimersi nel parlato.</p>
<p class="p2">La recitazione può aprire infiniti spazi creativi, in cui si può giocare a indossare un abito in modi che neanche immaginiamo, uno stesso abito che si accende di colori diversi a seconda di come parliamo e ci muoviamo in scena.</p>
<p class="p2">Marcantonio Lucidi è maestro dell’arte oratoria.</p>
<p class="p2">Le sue parole sono dotate di un forte magnetismo.</p>
<p class="p2">Ha presentato inizialmente la figura di Péter Szondi, storico ungherese delle letterature comparate, che ha scritto “Teorie del dramma moderno”, sottolineando la centralità di Cechov.</p>
<p class="p2">Dopo una parte teorica, di spiegazione, Lucidi ha passato la palla a noi allievi, facendoci parlare dello spettacolo di Filippo Dini, da lui recensito.</p>
<p class="p2">L’aspetto significativo è stato che, per tutto l’incontro, non abbiamo parlato dello spettacolo di Dini, ma della percezione che ciascuno di noi ha avuto dello spettacolo. Lucidi ci spinge ad argomentare, a spiegare con il cuore e la ragione ciò che raccontiamo, che sia cinema o teatro.</p>
<p class="p2">Un attore non è solo colui che dice le battute scritte da un autore, ma le rende proprie vestendole di anima e istinto.</p>
<p class="p2">Il minimo comune denominatore dei suoi incontri è il dubitare.L’attore deve porsi infinite domande, dubitare sempre, di tutto e di tutti.</p>
<p class="p2">Di questo si nutre la ricerca continua verso qualcosa che, per noi esseri umani, è intangibile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/02/13/mai-si-deve-mentire-larte-non-tollera-la-menzogna-cechov/">Mai si deve mentire: l&#8217;arte non tollera la menzogna &#8211; Cechov</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incontro con Luca Ricci</title>
		<link>https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/01/16/incontro-con-luca-ricci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 15:56:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.scuola-recitazione-roma.com/?p=3507</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il nuovo anno è cominciato con un nuovo incontro! Gli allievi e le allieve di Fondamenta hanno avuto il piacere di conoscere Luca Ricci,regista teatrale, drammaturgo e direttore artistico, che...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/01/16/incontro-con-luca-ricci/">Incontro con Luca Ricci</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo anno è cominciato con un nuovo incontro!<br />
Gli allievi e le allieve di Fondamenta hanno avuto il piacere di conoscere <strong>Luca Ricci</strong>,regista teatrale, drammaturgo e direttore artistico, che ha presentato lo spettacolo“Le volpi”.<br />
In scena <strong>Giorgio Colangeli</strong>, <strong>Manuela Mandracchia</strong> e <strong>Federica Ombrato</strong>. Il regista ha raccontato la nascita dell’opera, scritta da lui e dalla moglie <strong>LuciaFranchi</strong>. Il testo è un’indagine sulla provincia e sulla politica, con i suoi meccanismi di gestione riguardanti il bene comune.A seguire, le voci delle esperienze personali degli attori <strong>Giorgio Colangeli</strong> e <strong>Federica Ombrato</strong>, anche loro presenti all’incontro.<br />
Giorgio viene dal “teatro ragazzi” degli anni Settanta, cominciato come un hobby e divenuto poi il suo lavoro. Ha spiegato il mutamento che ha avuto il <em>mestiere dell’attore</em> negli ultimi cinquanta anni. Negli anni Settanta l’attore era un operatore culturale che aveva il potere di mettere le mani sull’organizzazione della società. Il teatro era un mezzo per fare la rivoluzione. Federica, proveniente invece da un percorso accademico, ha raccontato il suo salto nel mondo del lavoro. Gli allievi, interessati anche al lavoro sul personaggio, hanno domandato quale fosse l’approccio recitativo che si ha nell’affrontare un nuovo testo.I tre attori si accostano alla recitazione in modo diverso: Giorgio è più istintivo, Manuela più concettuale, Federica più fisica, e ciò che li accomuna è la disponibilità all’ascolto.L’attore non deve mai rinunciare alla propria inventiva nel restituire l’indicazione del regista, “non fare a specchio”, ma riportarla vestita della propria creatività.</p>
<p>Tante novità in arrivo con<strong> Il Diario di Bordo di Fondamenta</strong></p>
<h3>Lunedì 19 Gennaio si terrà l’incontro con <strong>Filippo Dini</strong>, attore e regista attualmente inscena al Teatro Argentina di Roma con il suo spettacolo “Il gabbiano”.</h3>
<p>L'articolo <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com/2026/01/16/incontro-con-luca-ricci/">Incontro con Luca Ricci</a> proviene da <a href="https://www.scuola-recitazione-roma.com">Fondamenta</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
