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Cari lettori e care lettrici, siamo tornati!
L’estate sta lasciando il suo posto all’autunno e il tempo continua a viaggiare come un treno ad alta velocità.
Noi, intanto, siamo giunti al nostro terzo anno di accademia. Tutti i passeggeri continuano la corsa, nessuno è sceso dal vagone.
Ci siamo salutati riflettendo sul fatto che viviamo in un periodo storico in cui non sappiamo quale direzione il mondo stia prendendo (o forse sì, ma non vogliamo guardare!) e che il teatro sia un mezzo per poter prendere parola, riempirla di significato umano e darle un’eco che possa arrivare a più gente possibile. Adesso abbiamo l’opportunità di farlo!
Il primo spettacolo di quest’anno, dal titolo “Commedia molto nera sul tempo e sul denaro”, è inserito all’interno della rassegna organizzata da Giancarlo Sammartano – Quando anche il lavoro è guerra, vincitore delbando pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal centro 2026.
La regia di questa residenza artistica è di Andrea Collavino, regista, autore e attore con cui abbiamo iniziato il lavoro da una settimana.
E’ uno spettacolo corale che tratta del rapporto tra economia, lavoro e guerra. Le ore di prove si sono alternate tra esercizi dedicati all’utilizzo del nostro corpo – come muoversi nello spazio, quale velocità dare a un movimento di cui scandire l’inizio, lo svolgimento e la fine, come passare da un gesto a un’azione -, e esercizi dedicati all’attivazione della concentrazione attraverso l’utilizzo della parola. E’ necessario scegliere accuratamente le parole da dire, togliere i riferimenti colloquiali dell’esposizione, non spiegare il perché del collegamento tra i concetti: lo spettatore deve essere libero di farsi la propria idea. Come l’attore in scena lavora per creare il proprio immaginario, a sua volta lo farà anche il pubblico.
Quello che più mi sta stimolando è il lavoro organico nel quale Andrea ci sta guidando: abbiamo totale carta bianca per sperimentare e capire insieme quale sia la direzione più funzionale da prendere nel percorso creativo.
Questo tipo di lavoro ci fa riflettere sulla complessità del mondo in cui viviamo. Questa settimana affronteremo le relazioni che esistono tra i temi sopracitati: economia, lavoro, guerra e il rapporto che ciascuno di noi ha con questi mondi. E poi, soprattutto, qual è la nostra guerra interiore.

– R. III anno